Tre anni di Governo Meloni: riordino gioco online, quarta estrazione Lotto e SuperEnalotto e gara del Lotto. Rimane aperto il capitolo del riordino del gioco fisico

“Tre anni per l’Italia. La strada è tracciata e la percorreremo fino in fondo”. Così Giorgia Meloni con un post su Facebook ha celebrato il suo terzo anniversario da presidente del Consiglio. Giurò, infatti, come premier il 22 ottobre del 2022.

Ma quali sono le misure che riguardano il settore del gioco pubblico varate nell’arco di questi tre anni del Governo Meloni?

Nella Manovra del 2024 sono state inserite misure in materia di giochi volte a razionalizzare le norme sul gioco pubblico a distanza e del Bingo, a introdurre a regime, a decorrere dall’anno 2025, l’estrazione settimanale aggiuntiva del venerdì per i giochi del Lotto e del Superenalotto e a prorogare a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2026 alcune concessioni in materia di giochi su rete fisica, tra cui quelle per gli apparecchi da giochi. E’ stata ridefinita, inoltre, l’aliquota dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse nonché il regime fiscale dei compensi degli addetti alle corse ippiche.

In particolare, i commi da 89 a 93 hanno apportato modifiche in materia di gioco pubblico raccolto a distanza, bingo e scommesse ippiche. Il comma 89 ha recato una norma di interpretazione autentica con cui si specifica che l’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse si applica nella misura del 25 per cento oltre che ai giochi di abilità a distanza anche ai giochi di sorte a quota fissa e ai giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo. Il comma 90 ha modificato le condizioni necessarie ai fini della deroga al divieto di trasferimento dei locali che ospitano le sale bingo nel periodo di proroga della concessione. Il comma 91, modificato nel corso dell’esame presso la Camera, ha introdotto, a decorrere dall’anno 2025, il limite massimo del 71 per cento del prezzo di vendita delle cartelle ai fini della determinazione del montepremi del gioco del bingo (resta fermo il limite minimo pari al 70 per cento). Infine, i commi 92 e 93, aggiunti nel corso dell’esame presso la Camera, hanno determinato, rispettivamente, le aliquote dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse applicate a una serie di giochi a distanza, al bingo a distanza, alle scommesse sportive a quota fissa, nonché alle scommesse a quota fissa su eventi simulati, e il prelievo sulle scommesse ippiche a quota fissa. I commi 94 e 95 hanno stabilizzato, a decorrere dall’anno 2025, l’estrazione settimanale aggiuntiva dei giochi del Lotto e del Superenalotto nella giornata del venerdì. Il comma 96 ha prorogato a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2026 le seguenti concessioni in scadenza al 31 dicembre 2024: concessioni relative al Bingo; concessioni in materia di scommesse; concessioni per la realizzazione e la conduzione delle reti di gestione telematica del gioco mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento.

E’ stato prorogato, poi, tramite una determinazione ADM il regime transitorio degli apparecchi senza vincita in denaro, fino al 31 dicembre 2025.

Si passa, quindi, al riordino del settore dei giochi online. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel mese di aprile 2024, dopo il via libera di entrambi i rami parlamentari, il testo parla dell’albo dei Punti Vendita Ricariche (PVR), dei costi e delle attività che possono essere svolte. Il costo all’albo sarà di 100 euro annui. Non è possibile prelevare somme dai conti né riscuotere vincite. Sarà possibile ricaricare in contanti fino a 100 euro a settimana, superata tale soglia si dovranno utilizzare strumenti elettronici di pagamento, tracciabili e sicuri. Nel testo è previsto che ogni concessionario per il gioco online investa ogni anno lo 0,2% dei suoi ricavi netti, per massimo 1 milione di euro, in campagne informative e di comunicazione responsabile. Al concessionario viene data la possibilità di effettuare campagne di promozione, anche utilizzando il proprio logo e diffusione di messaggi anche a fini sociali e comunque coerenti con l’esigenza di promuovere la prevenzione e il contrasto al gioco patologico. Stop alle skin visto che per un concessionario è previsto un solo sito di riferimento senza affiliati, oltre ad un’app per ogni tipologia di gioco. Sia sul sito sia sulle app sarà obbligatoria la presenza del logo del concessionario, pena la sospensione della concessione fino, in caso di reiterazione della violazione, alla decadenza. Prevista, per la tutela dei giocatori, la presenza di autolimitazione del gioco, oltre ad altre limitazioni basate sull’età ed il comportamento di gioco del giocatore stesso. Sui siti dovranno essere presenti contenuti di informazione sul gioco problematico e gli strumenti offerti per la prevenzione. Ai giocatori compariranno messaggi automatici che informeranno sulla durata delle sessioni di gioco, sui livelli di spesa e sul limite preimpostato.

Il percorso delle nuove concessioni per il gioco online è arrivato quasi a conclusione. E’ scaduto, infatti, oggi il termine per le 46 aziende vincitrici (per un totale di 52 concessioni) del bando per il gioco online, per inviare all’Agenzia delle Dogane e Monopoli la convenzione firmata. Tutte le 46 aziende avrebbe completato la procedura, che prevedeva anche il versamento dei primi 4 milioni di euro dei 7 previsti per la nuova concessione e la garanzia prevista dal nuovo contratto. La seconda tranche da 3 milioni di euro dovrà essere versata entro il 12 novembre. Siamo quindi in dirittura d’arrivo per la partenza del nuovo mercato del gioco online. Dal 13 novembre 2025, l’esercizio del gioco online avrà ufficialmente il via e dovrà avvenire esclusivamente tramite un unico sito.

E’ stato approvato, poi, il disegno di legge che proroga i termini della delega al Governo per l’attuazione della riforma fiscale. La proposta ha fissato al 29 agosto 2026 il nuovo termine per l’adozione dei decreti legislativi delegati. Per i decreti integrativi e correttivi, la nuova scadenza è il 29 agosto 2028. Per quanto riguarda il settore dei giochi pubblici, è stata introdotta una modifica ai criteri finalizzati alla prevenzione del gioco minorile e del disturbo da gioco d’azzardo: al posto della “diminuzione” dei limiti di giocata, ora si prevede la “revisione” di tali limiti. E’ stata inoltre confermata la volontà di procedere a un riordino e aggiornamento del sistema sanzionatorio per il comparto.

E’ stato quindi approvato il DL Sport. In particolare, l’articolo 6 ha innovato la disciplina riguardante il contrasto al fenomeno delle scommesse sportive illecite, prevedendo un regime di scambio di informazioni e di coordinamento tra le autorità amministrative competenti a gestire le scommesse sportive e la Procura Generale dello Sport presso il CONI.

IGT, con LottoItalia S.r.l., si è aggiudicata la nuova concessione del gioco del Lotto. La gara, bandita il 9 gennaio 2025 con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, ha visto la partecipazione di due candidati: LottoItalia S.r.l. e il raggruppamento RTI Sisal Italia – Scientific Games International GmbH. Il gioco del Lotto e le sue varianti continuano a rappresentare una delle principali voci del comparto del gioco pubblico in Italia. Secondo i dati aggiornati al 2024, la raccolta complessiva di Lotto, 10eLotto e altri giochi numerici a totalizzatore ha superato la soglia degli 8 miliardi di euro. Il valore della nuova concessione, in termini prospettici, è stimato in oltre 4,3 miliardi di euro per l’intera durata del contratto.

Rimane ancora da giocare anche la partita che riguarda il settore del gioco fisico. L’esecutivo ha più volte manifestato la volontà di voler procedere ad una riforma del comparto nella sua interezza. Tuttavia, le misure per il retail rimangono incatenate in un braccio di ferro tra Ministero dell’Economia, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e le Regioni. I nodi da sciogliere riguardano le differenze di visione sulla questione delle distanze, del numero dei punti sensibili e dell’offerta sul territorio. Rimane aperto anche il capitolo della compartecipazione delle Regioni alla rendita derivante dagli introiti fiscali del gioco.

Nella prossima Manovra che il Parlamento si appresta ad esaminare, infine, potrebbe essere trattato il riordino del settore ippico come evidenziato nel Documento programmatico di finanza pubblica. cdn/AGIMEG