Home Focus Ramacca (Catania): scoperte cinque slot illegali e denunciate tre persone

Ramacca (Catania): scoperte cinque slot illegali e denunciate tre persone

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Nel corso di un servizio congiunto finalizzato alla verifica del rispetto della normativa in materia di apparecchi da intrattenimento e giochi leciti, i Carabinieri della Stazione di Ramacca, con il supporto del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno effettuato un’attività ispettiva presso un circolo privato situato nel centro cittadino.

Nel corso degli accertamenti, i militari hanno riscontrato diverse irregolarità relative alla presenza e all’installazione di apparecchi da gioco disciplinati dall’articolo 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

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In particolare, è emerso che il circolo operava in assenza della licenza di pubblica sicurezza, un’autorizzazione necessaria per lo svolgimento di attività che comportano la presenza di apparecchi da intrattenimento o la somministrazione di servizi al pubblico.

Per tale violazione tre uomini, un 51enne e un 46enne residenti a Ramacca, e un 50enne residente a Catania, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Nel corso della verifica, inoltre, è stata accertata l’installazione di 5 apparecchi da gioco di tipo “slot machine” privi dei prescritti titoli autorizzatori e dei codici identificativi obbligatori. Gli apparecchi, inoltre, non erano collegati alla rete telematica statale di raccolta dei dati, un elemento essenziale per consentire il monitoraggio delle giocate e garantire la legalità del sistema del gioco pubblico.

Sanzioni e provvedimenti

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Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo delle 5 slot machine e delle somme di denaro contenute al loro interno, per un importo complessivo pari a 1.704 euro. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative, che per questo tipo di violazioni possono raggiungere importi particolarmente rilevanti, fino a 50.000 euro per ogni apparecchio.

Le verifiche svolte dai Carabinieri in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rappresentano uno strumento fondamentale per assicurare la legalità nel settore del gioco pubblico e per prevenire attività abusive che possono favorire circuiti illegali e sottrarre risorse al sistema di controllo statale.

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