L’analisi dei dati contenuti nella Relazione del MEF conferma un trend ormai consolidato per il comparto di slot e vlt. Negli ultimi tre anni, le AWP mostrano una contrazione sia sul fronte della raccolta sia su quello delle entrate per l’Erario.
Nel 2023 la raccolta si attestava a 17 miliardi di euro, con un gettito erariale pari a 4,1 miliardi. Nel 2024 si registra una prima flessione, con la raccolta che scende a 15,9 miliardi e l’Erario a 3,8. Il calo prosegue nel 2025, quando la raccolta raggiunge 14,9 miliardi di euro e le entrate si fermano a 3,6 miliardi.
Si tratta di una dinamica che evidenzia una perdita progressiva di peso delle slot tradizionali all’interno del mercato terrestre, già messo sotto pressione negli anni precedenti dalla pandemia e dai cambiamenti nelle abitudini di gioco.
VLT stabili: raccolta quasi invariata, erario costante
Diverso l’andamento delle VLT, che nel triennio mostrano una sostanziale stabilità. Nel 2023 la raccolta è stata pari a 16,7 miliardi di euro, con un gettito erariale di 1,4 miliardi. Nel 2024 si osserva una leggera flessione della raccolta a 16,6 miliardi, mentre l’erario resta invariato a 1,4. Nel 2025, infine, la raccolta si attesta a 16,5 miliardi di euro, confermando una tenuta complessiva del segmento, con entrate erariali ancora ferme a 1,4 miliardi.
Un mercato in trasformazione strutturale
Il confronto tra le due tipologie di apparecchi mette in luce una trasformazione strutturale del comparto terrestre. Da un lato, le AWP continuano a perdere terreno, sia in termini di raccolta sia di contributo fiscale; dall’altro, le VLT dimostrano una maggiore resilienza, pur in assenza di un vero slancio espansivo.
Nel complesso, il triennio 2023-2025 conferma una tendenza già emersa negli anni precedenti: il progressivo ridimensionamento del canale fisico tradizionale e una maggiore selettività della domanda, in un contesto in cui il mercato del gioco si sta sempre più orientando verso modelli diversi, anche alla luce della crescita del digitale. sb/AGIMEG









