Sigma World Roma, Fabrizio Romano: “L’informazione deve essere veloce ma anche di qualità, i brand chiedono credibilità ai propri partner”

Al Sigma World di Roma un panel ha affrontato il tema della comunicazione nel settore del gioco. Durante l’evento dal titolo “Il ruolo dei media, della tecnologia e della conformità normativa nel delineare il settore del gaming in Italia”, è intervenuto il giornalista sportivo Fabrizio Romano: “Nel mio lavoro la notizia è tutto, il timing è tutto, la reputazione è tutto, ma serve anche la qualità. Senza il digitale non sarebbe stato possibile nulla nella mia carriera, abbiamo potuto cambiare il ritmo delle notizie, è stato possibile tagliare i tempi. I social hanno fatto il resto con una grande diffusione. Tutto questo ha fatto sì che cambiasse il ritmo dell’informazione”.

“Certo ci sono anche dei rischi, perché forse adesso si tende a velocizzare troppo. Ci vuole sempre la qualità, la verifica della notizia, non dimenticare la verifica delle fonti, quindi va bene essere i primi a dare una notizia ma senza tralasciare i principi dell’informazione”.

Romano si è poi soffermato sulle prossime sfide: “I cambiamenti sono costanti nel digitale, bisogna essere super recettivi, perché in pochi mesi può cambiare tutto. Ogni singola piattaforma ha le sue modalità e bisogna essere sempre aggiornati. La possibilità di avere tutto su un’unica piattaforma ha facilitato le attività dei brand e dei clienti, potendo raggiungere tutto con un solo click e senza troppi passaggi”.Evento Sigma

“Camminiamo su un filo sottilissimo, vale per le notizie ma vale anche per i brand con cui lavoro e per le partnership che abbiamo. Il rapporto con il brand deve essere trasparente e senza problemi per nessuno, come un’orchestra in cui tutti sono coordinati e si supportano. La credibilità che serve per dare le notizie è la stessa che deve essere utilizzata nei rapporti con i brand. Oggi non è facile avere credibilità, guadagnarla e conservarla. Non bisogna dimenticarsi l’aspetto tradizionale, perché è giusto sfruttare i social, ma bisogna anche fare la gavetta, andare per strada, quindi coniugare l’innovazione dei social e del digitale con il giornalismo più tradizionale”, ha concluso. lb/AGIMEG