Home Attualità SiGMA World 2026, Romano (Codere Italia): “La fiducia si costruisce attraverso i fatti e la continuità dei progetti”

SiGMA World 2026, Romano (Codere Italia): “La fiducia si costruisce attraverso i fatti e la continuità dei progetti”

romano codere

Nella seconda giornata di SiGMA World, a Fiera Roma, il panel ‘Scommettere sulla Sostenibilità: Come si Presenta un Gioco a Prova di Futuro’ ha ospitato l’intervento di Imma Romano, Direttrice delle Relazioni Istituzionali di Codere Italia.

Al centro dell’intervento c’è stata la fiducia, che secondo Romano si costruisce con i fatti e con la continuità dei progetti, dagli strumenti a tutela della legalità sviluppati dai concessionari fino all’online. La manager si è soffermata anche sul modo in cui il settore viene raccontato: la comunicazione sulla sicurezza e sul gioco responsabile, a suo avviso, deve essere gestita a livello istituzionale, perché quella adottata finora dagli operatori ha prodotto un effetto boomerang.

SiGMA World, Imma Romano (Codere Italia): “La fiducia non si costruisce raccontando ciò che un’azienda pensa di fare, ma attraverso i fatti”

“La responsabilità strategica e il valore condiviso che ne deriva significano, per noi, avere la capacità di guardare avanti rispetto alla normativa.

Abbiamo sempre cercato di anticipare le percezioni sulla nostra azienda e di individuare gli scenari che ci avrebbero atteso. Lo abbiamo fatto definendo obiettivi di governance che, in alcuni casi, sono stati complessi da raggiungere.

La fiducia non si costruisce raccontando ciò che un’azienda pensa di fare, ma attraverso i fatti e la continuità dei progetti portati avanti. Un esempio è il Tavolo della legalità.

Dobbiamo continuare a parlare degli strumenti che, come concessionari, siamo chiamati a sviluppare per tutelare la legalità.

La stessa fiducia deve essere costruita anche nell’online. Il Decreto 41 rappresenta una grande opportunità: i suoi obblighi possono essere ampliati e interpretati, diventando uno spunto per offrire un servizio migliore anche attraverso strumenti come l’intelligenza artificiale.

Nel retail, al momento, non è possibile fare altrettanto. Ci sono giochi che non possiamo tracciare: per esempio, non possiamo sapere quanti Gratta e Vinci vengono grattati da un singolo giocatore.

Questo settore deve essere raccontato attraverso dinamiche di comunicazione diverse da quelle utilizzate finora, che si sono rivelate fallimentari.

Dobbiamo cogliere le opportunità a nostra disposizione e comprendere che la comunicazione relativa alla sicurezza e al gioco responsabile deve essere gestita a livello istituzionale. Finora, infatti, noi come operatori abbiamo adottato modalità comunicative che hanno prodotto un effetto boomerang”. fp/AGIMEG

 

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