Home In Evidenza Scommesse, illegittima la revoca della licenza: il TAR Campania annulla il provvedimento della Questura

Scommesse, illegittima la revoca della licenza: il TAR Campania annulla il provvedimento della Questura

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Il TAR Campania ha annullato la revoca di una licenza per la raccolta di scommesse rilasciata pochi mesi prima dalla Questura di Napoli per un punto situato in viale Traiano, nel quartiere San Paolo.

La decisione riguarda un corner per la raccolta di gioco autorizzato ai sensi dell’articolo 88 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con attività prevalente di vendita di generi di monopolio.

La revoca della licenza

La licenza era stata rilasciata il 17 aprile 2025 dal Commissariato di pubblica sicurezza San Paolo. Successivamente, però, la Questura aveva avviato un nuovo approfondimento istruttorio e, con provvedimento del 12 luglio 2025, aveva deciso di revocare l’autorizzazione.

Secondo l’amministrazione, l’ulteriore valutazione del profilo soggettivo del titolare avrebbe fatto emergere elementi incompatibili con il livello di affidabilità richiesto per lo svolgimento di un’attività legata al settore del gioco, considerato sensibile per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Tra le circostanze richiamate nella motivazione figuravano precedenti vicende giudiziarie e di polizia, tra cui un procedimento per lesioni e atti persecutori legato a vicende familiari, una denuncia per esercizio abusivo di attività di gioco e alcune verifiche di polizia avvenute negli anni precedenti.

Il ricorso al TAR

Il titolare dell’attività ha impugnato la revoca sostenendo che l’amministrazione avesse rivalutato fatti molto risalenti nel tempo e comunque già conosciuti al momento del rilascio della licenza.

Secondo il ricorrente, quindi, non sussistevano i presupposti per esercitare il potere di revoca previsto dall’articolo 21-quinquies della legge sul procedimento amministrativo, che richiede motivi sopravvenuti di interesse pubblico o un mutamento delle circostanze.

La decisione del tribunale

Il TAR Campania ha ritenuto fondate le censure del ricorrente.

I giudici hanno osservato che tutte le circostanze richiamate dall’amministrazione erano antecedenti al rilascio della licenza o comunque conoscibili al momento dell’istruttoria conclusa nell’aprile 2025. Proprio per questo non potevano essere utilizzate come base per una successiva revoca del titolo.cassazione Tar tribunale giudicecassazione Tar tribunale giudice

Il tribunale ha inoltre evidenziato che l’amministrazione non ha indicato veri motivi sopravvenuti di interesse pubblico né ha tenuto conto dei chiarimenti forniti dal titolare durante il procedimento.

L’annullamento del provvedimento

Alla luce di queste considerazioni, il TAR ha accolto il ricorso e annullato la revoca della licenza per la raccolta delle scommesse.

Il Ministero dell’Interno è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 2.000 euro oltre accessori. mg/AGIMEG

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