Avv. Sbordoni: “Tracciabilità è un’esigenza, ma non è esente dall’utilizzo dei contanti”

“Il decreto legislativo 41/2024 prevede il limite dell’impiego dei contanti di 100 euro a settimana. Le radici di questa norma vanno valutate. Agli operatori del settore crea disagio e imbarazzo per quella che è l’attuale modalità di approccio al cliente. Dobbiamo inquadrare nuovamente l’ambito della norma. Nel gioco online l’attuale sistema – intesa come filiera commerciale – prevede che il PVR sul territorio possa consentire la contrattualizzazione per i conti online. Lo stesso decreto ha previsto un bando di gara per le nuove concessioni, che si è concluso proprio ieri. In virtù di questo decreto, si deve istituire un albo di PVR ponendo anche alcune limitazioni, come appunto quelli sulla raccolta. La tracciabilità dei flussi è un’esigenza che la normativa antiriciclaggio ha ben declinato. Il concetto fa riferimento anche ad altre previsioni. Ad esempio il limite su ogni tipo di operazioni per 5 mila euro. Esiste anche un regolamento UE di un utilizzo massimo di 10 mila euro di operazione, ma con la possibilità per i Paesi di porre eccezioni e perché sia efficace servono altri due anni. In questo ambito, nel settore del gioco online ha stabilito che non si possa superare il limite di 100 euro per le ricariche dei conti via PVR”. E’ quanto ha dichiarato l’avvocato Stefano Sbordoni, uno dei massimi esperti del settore, durante il convegno promosso da AGSI dal titolo: “Giochi legali: la lentezza delle riforme, ritardi e danni” in corso a Napoli.Convegno AGSI

“L’esigenza è la tracciabilità, ma non è esente dall’utilizzo dei contanti. Non è compito mio prendere posizione sulla norma. Questo però potrebbe creare un effetto opposto, cioè la fuga verso l’illegale. Alcuni soggetti sono contrari a prescindere alle attività di gioco, anche a causa di norme non ben pensate. Trovo disprezzabile chi disprezza. È facile impossessarsi di flussi importanti senza regole. Se ci sono spazi vuoti vanno occupati, altrimenti sono riempiti dall’illegalità e nel gioco questo avviene in modo immediato. Con un clic si va dappertutto. Il gioco fisico soffre leggermente rispetto alla crescita dell’online. La reattività del telematico deve essere massima, quando si sbaglia l’effetto negativo è già pronto. Quell’albo è stato annullato dalla giustizia amministrativa perchè gli operatori ancora nelle more non avrebbero potuto far parte di questo registro. L’11 dicembre c’è un’udienza del Consiglio di Stato per la decisione definitiva su questa vicenda e l’applicabilità di questa misura”, ha concluso. lp/AGIMEG