Sapar: “Positivo il bilancio dei primi 100 giorni del nuovo corso. In Toscana primo incontro per il rilancio degli apparecchi Comma 6a”

Sono trascorsi circa 100 giorni dall’inizio della nuova stagione di Sapar. Un periodo durante il quale il presidente Sergio D’Angelo, i vice presidenti ed in generale tutta la struttura dell’associazione hanno lavorato per il rilancio del settore dell’intrattenimento e la tutela dei gestori. 100 giorni di intensa attività per far si che gli atavici problemi degli apparecchi da intrattenimento possano trovare una soluzione definitiva, per la salvaguardia di un comparto importante dal punto di vista occupazionale, economico e sociale.

E la nuova stagione di Sapar – si legge in una nota dell’associazione – è incentrata soprattutto sul rilancio del settore degli apparecchi da intrattenimento. Un percorso che il presidente Sergio D’Angelo ha iniziato incontrando a metà luglio, insieme al vice presidente Francesco Gatti e l’avvocato Francesco Badolato, il Direttore dei Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Un percorso che è proseguito con l’incontro di ieri con la Delegazione di Sapar Toscana. Si è trattato del primo incontro che vedrà i vertici Sapar confrontarsi con tutte le realtà regionali. Al centro di questi incontri il restyling dei Comma 6a, con i nuovi apparecchi che dovrebbero prevedere il prolungamento dell’intrattenimento con minor perdita del giocatore aumentando il payout, il contestuale abbassamento del Preu, l’aumento della vincita massima e innovazioni tecnologiche par aumentare la sicurezza degli apparecchi. Un nuovo apparecchio quindi con maggiori tutele per il giocatore ma allo stesso tempo in grado di rilanciare la raccolta e garantire il gettito erariale.

All’incontro in Toscana erano presenti il presidente Sergio D’Angelo, i vice presidente Francesco Gatti e Walter Re, il presidente regionale Luca Lotti ed il consigliere regionale Luca Pasquini.

“Sono particolarmente colpito e felice di aver constatato che nonostante il periodo di flessione e di incertezza del settore, i nostri associati della Toscana abbiano risposto, alla prima assemblea regionale post elezione, in maniera compatta e soprattutto attiva. Questo dimostra ancora una volta quanto SAPAR resti l’associazione di riferimento del settore del gaming e dell’intrattenimento italiano – ha sottolineato il presidente della delegazione Toscana Luca Lotti –Ringrazio in particolare modo anche i due membri della vicepresidenza, Francesco Gatti e Walter re, che hanno contribuito portando spunti tecnici molto importanti per lo sviluppo futuro del programma associativo.
Un ringraziamento speciale al Presidente nazionale Sergio D’Angelo, che ha deciso di partire proprio dalla Nostra regione in questo percorso triennale che lo vedrà alla Presidenza nazionale. Con lui abbiamo approfondito temi importanti quest’oggi, uno su tutti il rilancio del Comma 6a al quale abbiamo lavorato intensamente nei mesi estivi.
Personalmente devo ammettere che vedere la partecipazione attiva dei nostri associati dimostri ancora una volta quanto la figura del gestore sia, nonostante tutto, ancora un tassello fondamentale e resiliente per la filiera del gioco italiano e che personalmente difenderò e sosterrò nel mio percorso di presidente di delegazione nei prossimi tre anni.
L’auspicio – ha concluso Lotti – è quello di portare anche alle istituzioni nazionali, regionali e comunali il nostro messaggio di piena collaborazione al fine di contenere assieme il fenomeno della ludopatia ma anche di salvaguardare posti di lavoro che sono fondamentali per il tessuto economico e sociale del paese”.sapar

“Confronto, innovazione e tutela della figura del gestore sono alla base degli incontri che avremo che tutte le delegazioni regionali – ha dichiarato il presidente nazionale Sergio D’Angelo – E’ troppo tempo che il settore degli apparecchi da intrattenimento è lasciato in balia di tempeste politiche e normative che ne minano la stabilità. Il nostro impegno quotidiano è proprio mirato a riportare il sereno, a garantire un futuro solido al settore ascoltando tutte le proposte che provengono dalla nostra realtà associativa, tramutandole in attività concrete di confronto con il mondo politico e istituzionale”. cdn/AGIMEG