Rossi (Cons. Piemonte) ad Agimeg: “Lega vuole fare ciò che chiedono i gestori eliminando distanziometro e retroattività che sono i punti cardine della legge regionale sul gioco”

“La Legge regionale del Piemonte nasce da un’attenta analisi dei dati sull’aumento dei volumi del gioco d’azzardo, che è arrivato a superare i 100 miliardi di euro nonostante ci fosse la crisi economica. Ciò è successo perché è costantemente aumentata l’offerta di gioco. Dunque la nostra regione ha seguito un procedimento a cui si sono avviate quasi tutte, con l’unica differenza che noi vogliamo far valere questa legge non solo per le nuove attività, ma anche per coloro che già sono titolari di queste tipologie di esercizi. La legge, quindi, punta a diminuire l’offerta di gioco e i dati ci danno ragione perché il gioco d’azzardo è diminuito del 9,7% e il gioco online è cresciuto meno che nelle altre regioni. La Lega, invece, vuole fare ciò che chiedono i gestori rendendo vana la nostra legge eliminando i punti cardine come il distanziometro e la retroattività. Siamo consapevoli che la domanda potrebbe spostarsi sul mercato illegale, ma abbiamo audito la Guardia di Finanza e ha per il momento sconfessato questa tesi poiché non si sono verificati aumenti di gioco illecito. Il tema della Legge però è esclusivamente quello di diminuire l’offerta di gioco per proteggere le fasce di persone più deboli evitando di far trovare ad ogni angolo della strada una slot. Il settore non è in crisi, anzi, addirittura i tabaccai dal 2016 hanno aumentato i loro impiegati in termini assoluti.” E’ quanto ha dichiarato il Consigliere della Regione Piemonte, Domenico Rossi, ad Agimeg. ac/AGIMEG