Home Attualità Regno Unito, caso National Lottery: l’Alta Corte respinge la causa da 1,3 miliardi di sterline contro la Gambling Commission

Regno Unito, caso National Lottery: l’Alta Corte respinge la causa da 1,3 miliardi di sterline contro la Gambling Commission

L’Alta Corte britannica ha respinto in toto le richieste avanzate da The New Lottery Company Limited (TNLC) e Northern & Shell PLC contro la Gambling Commission, l’autorità di regolamentazione del gioco nel Paese, in merito all’assegnazione della Quarta Licenza della National Lottery.

La sentenza mette fine a una lunga battaglia legale durata anni dal valore di oltre un miliardo di sterline. La giudice Joanna Smith, inoltre, non ha risparmiato critiche alla gestione del caso da parte dei ricorrenti, giudicandola particolarmente carente dal punto di vista legale.

Il contenzioso

TNLC e la capogruppo Northern & Shell, società riconducibili al magnate dei media Richard Desmond, avevano partecipato alla gara del 2022 per la Quarta Licenza della lotteria nazionale. Si erano classificati terzi, dietro ad Allwyn, società legata al miliardario ceco Karel Komárek che gestisce la lotteria dal 2024, e all’allora gestore uscente Camelot.

Convinto di aver subito un torto, Desmond aveva poi avviato una causa da 1,3 miliardi di sterline, accusando la Gambling Commission di aver commesso errori evidenti nella procedura e che alcune modifiche alla licenza, introdotte dopo l’assegnazione, avessero finito per favorire economicamente Allwyn in violazione della normativa sugli appalti.

Già a maggio 2025, i costi legali sostenuti da Desmond erano stati stimati in circa 55 milioni di sterline. In una fase precedente del contenzioso, la Gambling Commission aveva inoltre proposto un accordo da 10 milioni di sterline, che era stato però respinto dai ricorrenti.

La National Lottery

La National Lottery è attiva dal 1994 ed è una delle lotterie più grandi al mondo. In trent’anni di attività, i giocatori britannici hanno destinato oltre 52 miliardi di sterline a più di 670.000 cause benefiche nel Regno Unito.

Il processo

Il processo si è svolto davanti alla giudice Joanna Smith tra il 9 ottobre e il 2 dicembre 2025, con un’ulteriore udienza il 13 gennaio 2026.

La Gambling Commission ha respinto tutte le accuse, sostenendo che la gara si fosse svolta correttamente. Ha inoltre affermato che il consorzio di Desmond era stato escluso già nella prima fase perché non aveva rispettato alcuni requisiti essenziali, tra cui quelli legati alla tutela dei partecipanti e alla solidità finanziaria.

La sentenza

L’esito del processo è risultato chiaro. Non sono stati riscontrati errori manifesti nella procedura di gara, né motivi che avrebbero dovuto portare all’esclusione di Camelot o Allwyn. Allo stesso modo, il tribunale non ha ravvisato modifiche sostanziali alla licenza tali da violare le norme sugli appalti.

La giudice ha però riservato un passaggio critico alla gestione del caso da parte della difesa di Desmond, definendola “ingiustificabile“: la conduzione frammentata dei legali del magnate, con argomenti ritirati all’ultimo momento, è stata una dinamica che ha finito per far lavorare inutilmente le controparti e che ha rischiato di compromettere la chiarezza delle tesi presentate.

Desmond non si è dato per vinto ed ha già annunciato ricorso. Un portavoce di Northern & Shell ha commentato: “Hanno vinto. Noi abbiamo perso. Faremo appello. Non è finita“.

Da parte sua, Allwyn ha evidenziato che la sentenza chiude una lunga serie di contestazioni sull’integrità della procedura di gara, in gran parte abbandonate nel corso del processo e per il resto respinte dal tribunale. fp/AGIMEG

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