Rapina in una sala scommesse di Prato, arrestati tre giovani

Una rapina a mano armata pianificata nei dettagli, finita con l’arresto e il trasferimento in carcere. Tre giovani residenti ad Arcore, in provincia di Monza e della Brianza, sono stati arrestati dalle forze dell’ordine su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Prato, che ha accolto la richiesta della Procura di applicare la misura della custodia cautelare in carcere. I tre sono ritenuti i presunti responsabili del colpo messo a segno ai danni di una sala scommesse di Prato.

La ricostruzione dell’assalto alla sala scommesse

I fatti risalgono alla serata dello scorso 6 ottobre. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, due dei tre ragazzi si sono introdotti nel locale con il volto coperto e armati.

Mentre uno dei giovani, impugnando un coltello, ha raggiunto il bancone e forzato la cassa per asportare l’incasso, il complice ha tenuto in scacco i clienti presenti minacciandoli con una pistola. All’esterno dell’esercizio commerciale li attendeva il terzo membro del gruppo pronto a bordo di una Citroën C3 grigia per garantire una rapida fuga.

Le indagini: il tracciamento del veicolo noleggiato e i tabulati

La svolta nelle indagini è arrivata dall’analisi incrociata dei filmati delle telecamere di videosorveglianza locale e dei varchi per la lettura delle targhe. Gli accertamenti hanno permesso di individuare l’auto utilizzata per l’allontanamento, risultata intestata a una società di noleggio con sede in Lombardia e presa a nolo dal 4 all’8 ottobre.manette arresto

Incrociando i dati del sistema GPS installato sul veicolo, i tabulati telefonici dei tre indagati e i passaggi registrati dalle telecamere di sicurezza, gli inquirenti hanno ricostruito tutti i movimenti della banda nelle ore precedenti e successive all’evento criminoso. Dagli accertamenti è emerso inoltre che il gruppo era già stato identificato e sottoposto a un controllo di routine da parte delle forze dell’ordine a Firenze nel primo pomeriggio dello stesso 6 ottobre.

Il sequestro di armi, droga e materiale elettronico

Nel corso delle perquisizioni eseguite presso le abitazioni dei tre giovani brianzoli, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio arsenale di oggetti atti ad offendere e materiale di dubbia provenienza: armi, sostanze stupefacenti, 5 telefoni cellulari, 2 ricetrasmittenti, 1 lettore POS e vari documenti d’identità intestati a terzi.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro nell’ambito del fascicolo d’inchiesta coordinato dalla Procura di Prato. cdn/AGIMEG