“Nomen omen” dicevano i latini per indicare il destino nel nome. E’ il caso di Angelo Basta, presidente di Agire (Associazione giochi e scommesse rete esercenti) , l’associazione che ha promosso l’iniziativa di cui sta parlando tutto Italia. Angelo Basta ha infatti detto “basta” dopo l’ennesimo duro colpo inflitto alla al mondo delle scommesse, visto che è stato previsto un fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale per il triennio 2020-2022 da istituire grazie al prelievo annuo dello 0,75% sull’intera raccolta delle scommesse sportive e virtuali. “Oggi alle 18.00 saremo in tanti a far “suonare” il nostro grido di allarme – ha dichiarato ad Agimeg il presidente di Agire – “Questo provvedimento segnerebbe la fine di decina di migliaia di piccole imprese e l’inevitabile perdita di altrettanti posti di lavoro. È il momento di sfatare alcuni luoghi comuni. Provvedimenti di questo genere non colpiscono fantomatiche lobby del gioco ma tanti piccolissimi imprenditori, spesso giovani che hanno investito in questo settore indebitandosi. Due mesi di silenzio sul settore fermo prima di tutti e senza nessuna certezza sulla riapertura nonostante abbia le caratteristiche per riaprire in totale sicurezza. Imprese già sull’orlo del baratro con perdite di decine di migliaia di euro, le banche che negano i finanziamenti previsti dal decreto liquidità per misteriosi contrasti con i loro codici etici. Ora, caso unico nel nostro Paese, gli si dice forse vi facciamo riaprire ma vi aumentiamo le tasse di oltre il 30% (a tanto equivale, nel conteggio degli utili dei gestori, un prelievo dello 0,50 sulla raccolta ndr). Una tassa di scopo per finanziare non la gente che muore di fame ma chi? Le società di calcio professionistico , quelle società dagli ingaggi multi milionari. Non possiamo accettare una tassa insostenibile – ha concluso Basta – e questo sarà il primo segnale ma siamo pronti a fare le barricate o sarà il fallimento”. lp/AGIMEG









