Aumentare il prelievo fiscale sui vizi per dare respiro al comparto produttivo e alla mobilità degli italiani. È questa la proposta avanzata al governo Meloni da Carlo Calenda, segretario di Azione, che punta a una revisione complessiva del sistema di tassazione sui consumi. L’obiettivo dell’iniziativa è favorire un taglio strutturale del bollo auto e del costo dei carburanti, finanziandolo attraverso un rincaro su sigarette, superalcolici e gioco.
Il paradosso del sistema fiscale italiano
“Io ho proposto a Meloni di fare un taglio strutturale, non sulle accise, ma sul bollo auto, sulla base dell’aumento del costo delle accise sulle sigarette. Perché io sono fumatore, ma perché dobbiamo avere le sigarette che hanno meno tasse in Europa, il gioco d’azzardo e i superalcolici uguale, e invece la benzina e il diesel, che sono fondamentali per la produzione di beni agricoli e per tutte le attività economiche, le tasse più alte d’Europa? È un’idiozia! A parità di gettito, aumentiamo un po’ le tasse sulle sigarette, sui superalcolici e sul gioco d’azzardo e diminuiamole sui carburanti”, ha detto Carlo Calenda, segretario di Azione, a Realpolitik.
Come funziona la proposta a gettito zero
La misura ipotizzata da Azione si basa su un riequilibrio interno alle entrate tributarie:
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Rincaro sui vizi: un incremento mirato delle tasse su tabacco, superalcolici e sulle attività legate al gioco.
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Agevolazioni per la produzione: l’extra-gettito verrebbe destinato a ridurre la pressione fiscale sui carburanti e alla cancellazione o riduzione del bollo auto. cdn/AGIMEG










