Home Attualità Prediction Markets e qualificazione giuridica: tra scommessa, investimento e possibile Tertium Genus. I vincoli pubblicisti e l’orizzonte del diritto europeo. Il punto dello Studio Ripamonti

Prediction Markets e qualificazione giuridica: tra scommessa, investimento e possibile Tertium Genus. I vincoli pubblicisti e l’orizzonte del diritto europeo. Il punto dello Studio Ripamonti

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Gli avvocati Marco e Riccardo Ripamonti, dello Studio legale Ripamonti di Viterbo, hanno redatto un’analisi sui prediction market da un punto di vista giuridico.

Un lavoro meticoloso attraverso cui viene fatta luce sugli aspetti di maggiore rilevanza di un segmento di mercato ormai sempre più in auge. Diverse le criticità e gli spunti che emergono dall’approfondimento.

L’incertezza qualificatoria dei prediction markets

Nella primissima parte viene sottolineata “l’incertezza qualificatoria” dovuta alla struttura polifunzionale del fenomeno. Inoltre viene specificato l’approccio esplorativo e ipotetico dell’analisi, visto che non c’è un orientamento giurisprudenziale consolidato e ogni conclusione si basa quindi su eventualità interpretative.

Il fenomeno, il ruolo della piattaforma e la prospettiva di guadagno

Successivamente, nel punto 2, si analizza oltre al fenomeno in sé anche alcune specifiche parti, come il ruolo della piattaforma, la formazione del prezzo e chiaramente la prospettiva di guadagno, che si intreccia con la causa ludendi, ovvero il divertimento.

Il confronto tra prediction market scommesse e contratti di investimento

Nel punto 3 viene posto l’accento sul confronto con il mercato delle scommesse, che seppur collegato non è completamente analogo. Laquarta parte si focalizza invece sul confronto con i contratti di investimento e anche in questo caso vengono fatte le dovute distinzioni con i prediction market.

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Prediction markets come possibile tertium genus

Per effetto di ciò, nel punto 5 i mercati di previsione vengono presentati come tertium genus, ovvero come una dimensione atipica, ma potenzialmente meritevole.

Nella parte numero 6 viene posta la questione dei regimi autorizzatori e concessori pubblicistici e soprattutto del diritto europeo. Anche qui, però, si rimane nell’ambito delle ipotesi, visto che la questione non è mai stata affrontata dalla giurisprudenza.

Ipoteticamente, qualora uno Stato Ue consentisse l’offerta di un mercato di previsione, visti i principi del mercato europeo anche gli utenti italiani potrebbero usufruirne. ap/AGIMEG

Per leggere e consultare il lavoro completo e dettagliato dello Studio Ripamonti clicca qui.

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