Home In Evidenza Prediction market, New York fa causa a Kalshi: “Gestisce una piattaforma di gioco illegale”

Prediction market, New York fa causa a Kalshi: “Gestisce una piattaforma di gioco illegale”

Lo Stato di New York ha citato in giudizio Kalshi, accusando la società di prediction market di gestire un’attività di gioco non autorizzata. L’azione legale è stata annunciata dalla governatrice Kathy Hochul e dalla procuratrice generale dello Stato, Letitia James.

Secondo l’accusa, Kalshi consentirebbe agli utenti di puntare denaro sull’esito di eventi futuri senza disporre della licenza richiesta dalla normativa statale. La causa punta dunque a bloccare le attività della piattaforma a New York e a ottenere sanzioni, confisca dei profitti e risarcimenti agli utenti.

Kalshi, attiva dal 2021, offre contratti legati all’esito di eventi sportivi, politici, elettorali e culturali. Nel 2025 la società ha ampliato la propria offerta allo sport, presentando il servizio come una forma di “trading” legale e rendendolo disponibile agli utenti di tutti gli Stati Uniti. L’indagine condotta dall’Ufficio della procuratrice generale di New York ha però concluso che il modello adottato dalla società configurerebbe un’attività di gioco priva delle necessarie autorizzazioni.

Hochul: “Nessuna azienda è al di sopra della legge”

Kalshi ha scelto di ignorare le leggi sul gioco dello Stato di New York, che servono a proteggere i consumatori, prevenire il gioco problematico, finanziare servizi pubblici essenziali e garantire che tutte le società rispettino le stesse regole. Questa scelta ha delle conseguenze. In stretta collaborazione con la procuratrice generale James, New York sta intervenendo per fermare questo comportamento e ricondurre Kalshi al rispetto della legge, perché nessuna azienda è al di sopra delle regole”, ha dichiarato Hochul.

Anche James ha respinto la distinzione proposta dalla società tra mercati predittivi e gioco:

Le leggi di New York proteggono i minori dalle scommesse e contribuiscono a contrastare la dipendenza. A prescindere da come scelgano di definirsi, i mercati predittivi come Kalshi sono piattaforme di gioco. Ignorando le nostre leggi, Kalshi sta conducendo un’attività illegale e danneggiando i cittadini di New York. Per questo ci siamo rivolti al tribunale”, ha affermato la procuratrice generale.

Contestata l’assenza della licenza statale

Nell’atto giudiziario, l’Ufficio della procuratrice generale sostiene che i contratti offerti da Kalshi rientrino nella definizione legale di gioco. Gli utenti, infatti, impegnano denaro sull’esito incerto di eventi che non dipendono dal loro controllo o che possono essere influenzati dal caso.

Nonostante ciò, la società non avrebbe ottenuto una licenza dalla New York State minga Commission. In questo modo, secondo l’accusa, avrebbe evitato anche gli obblighi fiscali previsti per i casinò autorizzati e per le piattaforme di scommesse sportive online. Le entrate derivanti dal gioco regolamentato finanziano nello Stato le scuole pubbliche, i programmi sportivi rivolti ai giovani delle comunità più svantaggiate e gli interventi di prevenzione e trattamento del gioco problematico.

La causa contesta inoltre l’accesso alla piattaforma di prediction market da parte degli utenti tra i 18 e i 20 anni, mentre la normativa di New York stabilisce invece un’età minima di 21 anni per partecipare alle scommesse sportive online. Secondo le autorità statali, l’esposizione dei giovani al gioco online può avere conseguenze sul benessere psicologico e sulla situazione finanziaria, aumentando anche il rischio di sviluppare problemi legati al gioco in età adulta.

L’Ufficio della procuratrice generale ha chiesto al tribunale di ordinare a Kalshi la restituzione dei profitti ottenuti attraverso le attività contestate, il risarcimento dei consumatori danneggiati e il pagamento di sanzioni pari a tre volte i guadagni realizzati mediante le presunte violazioni.

Kalshi logoKalshi logo

Le precedenti iniziative di New York

La causa contro Kalshi è solo l’ultima delle iniziative avviate dall’amministrazione Hochul e dalla procuratrice James per rafforzare l’applicazione delle norme statali sul gioco.

Nell’ottobre 2025 la Commissione statale aveva già intimato alla società di interrompere la gestione di quella che l’Autorità aveva definito una piattaforma di scommesse sportive online priva di autorizzazione.

Nell’aprile 2026, New York ha inoltre avviato azioni legali contro Coinbase e Gemini, accusandole di gestire piattaforme di gioco illegali. Nello stesso mese Hochul ha firmato poi un ordine esecutivo che vieta ai dipendenti statali di utilizzare informazioni privilegiate per operare sui mercati predittivi. fp/AGIMEG

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