Scommesse, Paolo Lozzi (titolare 5 agenzie Eurobet): “A Pescara siamo circondati da agenzie illegali che fanno anche pubblicità e nessuno interviene”

“Scoperto centro irregolare? La Guardia di Finanza non ha scoperto nulla, sa perfettamente dove si trovano questi Ctd, ma non possono fare nulla: anche se li sequestrano, poi questi centri vengono immediatamente dissequestrati”. Così Paolo Iozzi, titolare di 5 agenzie Eurobet di Pescara commenta la notizia dell’ennesimo sequestro di un centro irregolare effettuato nella sua città. E a Agimeg dice “Solamente tra Pescara e Provincia ci sono 19 di queste agenzie, che operano tutte sotto lo stesso marchio (Aleabet, ndr)”. Per Iozzi i problemi da risolvere sono tanti, a iniziare dal fatto che “il giocatore non riesce a distinguere tra offerta legale e illegale. Su cosa deve basarsi, su un piccolo logo dell’ADM? Inoltre, questi centri consentono di piazzare anche scommesse da 1 centesimo; noi no, e basterebbe legalizzare questo tipo di giocate. Il mercato legale dovrebbe mettersi agli stessi livelli, per poter competere ad armi pari”. Ma Iozzi denuncia anche che questi centri non rispettano il divieto di pubblicità: “La Eurobet ha chiesto a Facebook di rimuovere tutti gli account delle agenzie, proprio per evitare sanzioni. I Ctd al contrario non si fanno problemi: e distribuiscono volantini, fanno sponsorizzazioni, e regalano gadget”. Stesso discorso anche per le leggi regionali e la normativa antiriciclaggio: “Noi dobbiamo rispettare le fasce orarie imposte da Regioni e Comuni, e dobbiamo registrare tutti giocatori che piazzano giocate o vincono somme scommesse oltre una certa soglia. Tutto questo nei Ctd non esiste. Alla fine sono gli operatori legali quelli che vengono discriminati”. gr/AGIMEG

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