Def, l’attività di Adm: dall’antiriciclaggio al contrasto alle frodi ed al gioco illegale

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel 2017 ha partecipato alla stesura, per la parte relativa al gambling, del National Risk Assessment (NRA) – Analisi dei rischi nazionale, un documento che valuta i rischi sottesi al fenomeno del riciclaggio con una metodologia basata sul rischio. Lo scrive il Governo nella Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva che accompagna la Nota di Aggiornamento del Def. IL Governo sottolinea che l’ADM si è concentrata in particolare sull’attività di prevenzione del
riciclaggio, e precisa che “A tale riguardo, sono stati garantiti il monitoraggio e il coordinamento degli adempimenti dovuti dagli operatori del settore del gioco in materia di antiriciclaggio, alla luce delle recenti innovazioni normative. Nello specifico, l’Agenzia, nel corso dell’anno, ha curato la predisposizione dei documenti di attuazione previsti dal decreto di recepimento della IV Direttiva antiriciclaggio e realizzato l’attuazione alle disposizioni normative contenute nel D.Lgs. n. 231/2007. In particolare, ha elaborato standard tecnici di regolamentazione, linee guida ad ausilio dei concessionari, nonché protocolli d’intesa con il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, per assicurare lo scambio di informazioni necessario a garantire il coordinamento, l’efficacia e la tempestività delle attività di controllo e verifica dell’adeguatezza dei sistemi di prevenzione e contrasto del riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo, adottati dai prestatori di servizi di gioco”.

Novità anche nel contrasto alle frodi e al contrasto del gioco illegale. L’ADM ha infatti curato “l’implementazione della soluzione tecnologica di tipo Antifrode, (Frodo), volta alla programmazione di strumenti che, avvalendosi di tecnologie Big Data, aiutino nell’analisi investigativa per l’individuazione di attività illecite nell’ambito delle scommesse da bookmaker stranieri non regolarizzati. Detti strumenti forniscono altresì supporto per l’analisi dell’andamento del fenomeno rispetto ai bookmaker legali, nonché attraverso il monitoraggio degli andamenti delle quote dei bookmaker illegali, ovvero quelli non aderenti al regime concessorio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e all’analisi semantica di social network e documenti web”.

Per “garantire la corretta determinazione delle quote di spettanza erariale”, l’ADM ha proseguito nell’attività di omologazione “di alcuni prodotti e piattaforme tecnologiche di gioco sia sul territorio che in rete”. Questo compito viene affidato a degli Organismi di certificazione ed ispezione con i quali l’Agenzia ha stipulato apposite convenzioni. “Al riguardo, l’Agenzia ha il compito di verificare costantemente la permanenza in capo agli
Organismi medesimi dei requisiti previsti dalla procedura”. In particolare, “l’estensione delle attività di certificazione ad una pluralità di soggetti (prevista dalla Legge di stabilità 2016) e il nuovo decreto di regole tecniche per i sistemi di gioco VLT hanno reso necessaria, nel corso del 2017, la definizione delle Linee guida per la certificazione diramate agli Organismi di Verifica convenzionati”. rg/AGIMEG