Decreto Fiscale, accolto odg FI su azioni per controllo preventivo su affidabilità e condotta dei dipendenti di imprese del settore del gioco

“Vorrei attirare l’attenzione del Sottosegretario. L’ordine del giorno si occupa di estendere il preventivo controllo da parte della Questura sull’affidabilità e la condotta dei soggetti che possono essere assunti dalle imprese del settore del gioco, delle apparecchiature con vincita in denaro. Quindi, delle attività che gestiscono questi apparecchi ex Articolo 110 comma 6, le slot machines. Così come già previsto per i preposti delle sale scommesse o i bingo chiedo con questo ordine del giorno che il Governo approfondisca la questione e valuti l’opportunità di adottare apposite iniziative per permettere il controllo preventivo in Questura di coloro che devono essere assunti nelle sale in cui ci sono le slot machine. Per due ragioni: per combattere la infiltrazione del crimine nelle sale dove ci sono slot anche attraverso eventuali dipendenti che vengono assunti e per aiutare i gestori che spesso vengono minacciati e obbligati dalle organizzazioni criminali ad assumere personale nelle sale. Questo impegno, e il provvedimento che ne potrebbe scaturire, è a costo zero per l’Amministrazione dello Stato, estende un obbligo già previsto per l’ex articolo 88, sale scommesse, bingo. Le chiederei quindi di valutare il cambio della posizione del Governo”. E’ quanto ha detto Mauro D’Attis (Forza Italia – Berlusconi Presidente) in Aula alla Camera riguardo il parere contrario all’ordine del giorno presentato al Decreto Fiscale e che impegna il Governo ad adottare iniziative riguardo il preventivo controllo da parte delle questure sulla affidabilità e la condotta dei soggetti che possono essere assunti dalle imprese del settore del gioco. “C’era stata una discussione approfondita in Commissione Finanze. Le ragioni del ‘no’ all’emendamento erano legate al fatto che solo per chi ambisce a diventare poliziotto ci sono restrizioni previste. Ma visto che si chiede di approfondire l’argomento penso si possa accogliere”, ha replicato Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Mef.

Ecco il testo dell’ordine del giorno:

“La Camera, premesso che: il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 214 reca disposizioni urgenti in materia fiscale c per esigenze indifferibili; il provvedimento in esame reca numerose disposizioni in materia di giochi; il Gruppo Forza Italia ha presentato durante l’esame del provvedimento in sede referente un emendamento classificato con il numero 27.8 sul quale si è articolato un acceso dibattito; detto emendamento era volto a evitare che i titolari di azienda operanti nel delicato settore degli apparecchi da gioco con vincita in denaro si trovino ad assumere soggetti destinatari di segnalazioni di polizia o conniventi con associazioni criminali, senza poterne avere conoscenza; tenuto conto della particolare delicatezza del settore in cui i suddetti titolari di azienda operano, si ritiene opportuno il preventivo controllo da parte delle questure sulla affidabilità e la condotta dei soggetti che possono essere assunti dalle imprese del settore, al fine di evitare che associazioni criminali possano infiltrarsi nella gestione di imprese del settore del gioco obbligando queste ultime ad assumere propri affiliati,
impegna il Governo
ad approfondire la questione esposta in premessa e valutare l’opportunità adottare apposite iniziative, anche normative finalizzate a risolvere la problematica suesposta”. cdn/AGIMEG

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