De Santis (cons. dell’Aquila): “Limiti orari non contrastano ludopatia, incentivano il gioco online”

E’ stata discussa nel Consiglio Comunale dell’Aquila la mozione del consigliere Cimoroni su “Disciplina degli orari di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro”. “Il problema legato alle diffusione di sale giochi e slot e alla facilità di accesso a questi luoghi è noto a questo Consiglio Comunale che si è esposto contrariamente in termini di contrasto alla ludopatia. Nel 2017 è stato già approvato un’ordine del giorno in questo senso. C’è ipocrisia dietro il gioco. Lo Stato ne incassa i proventi e dietro l’eccessiva liberalizzazione del mercato delle slot si è corsi ai ripari. La Legge del Bilancio 2019 prevede che a fine di rendere effettive le norme degli Enti Locali, le Amministrazioni possono rivolgersi all’Agenzia delle Dogane per il controllo. Evidenziando il fatto che gli Enti Locali possono intervenire nella disciplina degli orari di funzionamento degli apparecchi. Molti Comuni hanno così adottato la limitazione ad otto ore al giorno, in molte occasioni passando il vaglio del Tar e del Consiglio di Stato. Chiediamo di emanare entro 30 giorni un’ordinanza che disponga i seguenti limiti orario di funzionamento degli apparecchi da gioco: dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Gli apparecchi nelle ore di sospensione devono essere spenti con apposito interruttore. Spero possa essere approvata all’unanimità e che entro 30 giorni il Comune disponga la limitazione”, ha detto il consigliere Cimoroni. “L’Amministrazione sta lavorando per la realizzazione del marchio Slot Free e per un Protocollo d’Intesa tra Amministrazione e Asl. Questa mozione richiama l’attenzione su un’ordinanza prevista come strumento. Io chiederei che la consigliera ritiri la mozione portando gli strumenti nelle relative Commissioni. Iniziamo a lavorare sul Regolamento, vediamo l’attività del Protocollo d’Intesa, poi agiamo sull’ordinanza”, ha aggiunto la consigliera Lancia. “Abbiamo votato quell’ordine del giorno di contrasto alla ludopatia nel 2017. Impegnava l’assessore a redigere un provvedimento complessivo di tutte le misure entro 30 giorni. L’assessore, nel mese di aprile di quest’anno, ci ha detto che il regolamento era in fase di redazione. Non vedo un contrasto tra un’ordinanza specifica e il regolamento. Non vedo alcun motivo di ritirare la mozione”, ha continuato Cimoroni. “Limitando gli orari delle slot, porteremo le persone a giocare online. Discutiamo questa proposta in Commissione. E’ una mozione coercitiva. Non siamo contrari alla lotta alla ludopatia, lo sottolineo”, ha affermato il consigliere Francesco De Santis. “Mi sono mosso in tal senso. A giugno abbiamo fatto un’incontro di tre giorni di sensibilizzazioni in collaborazione con il Sert. Le Politiche sociali non possono fare altro, l’aspetto è sanitario. La ludopatia è una patologia, possiamo fare solo sensibilizzazione. Abbiamo deciso, inoltre, di fare un protocollo che riguarderà le scuole, a partire dalle medie. Lo sportello di ascolto aperto tre mesi presso le Politiche Sociali ha trattato anche della sensibilizzazione alla ludopatia. Con i giovani ci stiamo concentrando sui giochi online, di fatto fuori controllo. Ci saranno anche incontri per la sensibilizzazione alle famiglie. La delega per il contrasto al disagio sociale si muoverà in questa direzione. Questo è quanto fatto e si sta facendo”, ha concluso l’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Francesco Bignotti. “Abbiamo bisogno di tempi certi, sono disponibile a rimandare l’ordinanza in seguito ad un regolamento, ma quest’ultimo deve arrivare in Commissione entro un mese”, ha aggiunto il consigliere Cimoroni. La mozione senza modifiche non è stata votata e la seduta del Consiglio è stata chiusa per mancanza del numero legale. cdn/AGIMEG

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