Legge Bilancio, Senato approva in via definitiva la manovra. Tutte le novità sui giochi

Con 140 voti favorevoli e 94 contrari, il Senato ha appena approvato in via definitiva la Legge di Bilancio 2018-2020. Il testo era tornato in terza lettura a Palazzo Madama dopo le modifiche apportate dalla Camera dei Deputati.

Relativamente al settore dei giochi, la ex Finanziaria – fin dall’inizio – conteneva norme per il lancio delle gare di scommesse e bingo e per invitare le Regioni a adeguare le proprie leggi all’accordo siglato con il Governo per il riordino del settore. In seconda lettura sono state poi inserite una serie di previsioni che riguardano il comparto. Ecco le novità:

REGISTRO DEI DISTRIBUTORI E DEGLI ESERCENTI

Verrà istituito presso l’ADM un registro informatizzato dei distributori e degli esercenti di gioco. Il registro servirà a favorire i controlli in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo; oltre ai dai della società e dei responsabili legali dovrà anche riportare le annotazioni dell’estinzione del rapporto contrattuale, con i concessionari di gioco, nonché i
provvedimenti di sospensione emanati dal Ministero dell’economia. Il registro potrà esser consultato oltre che dalle forze di polizia e dagli organi di controllo, anche dai concessionari dei giochi.

PROCEDURA ROTTAMAZIONE SLOT

Entro 90 giorni dall’approvazione definitiva della Legge di Bilancio, l’ADM dovrà adottare “una specifica procedura obbligatoria per lo smaltimento e la distruzione” delle slot che verranno dismesse nell’iter di taglio della rete.

IPPICA

Entro 90 giorni dalla conversione della Legge di Bilancio il Mipaaf avvierà la procedura per selezionare la Lega Ippica. Verrà inoltre introdotta la tassazione sul margine delle scommesse sui cavalli con aliquote del 43% per quelle piazzate in agenzia e del 47% per quelle online. L’emendamento approvato dalla Commissione prevede che “il gettito conseguito rimane destinato, per tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli comprese nel Programma Ufficiale delle corse (…) nonché per tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli inserite nei palinsesti complementari, per il 33 per cento a titolo di imposta unica e per il 67 per cento al finanziamento dei montepremi, degli impianti e delle immagini delle corse nonché delle provvidenze per l’allevamento dei cavalli”. Qualora il gettito “nei dodici mesi dell’esercizio precedente” risultasse al di sopra delle aspettative, il Ministro dell’economia avrà la possibilità di ridurre le aliquote. Il Ministro tuttavia avrà anche il potere di inasprire le aliquote, qualora il gettito sia al di sotto delle attese. Il Mef ancora dovrà – sentito il Mipaaf – “rendere omogenee le formule di scommessa a totalizzatore sulle corse dei cavalli, anche stabilendo la posta unitaria di gioco, la giocata minima, l’introduzione di eventuali nuove formule di scommessa, e prevedendo, ove necessario, ulteriori categorie di vincita e l’accantonamento da destinarsi a Jackpot”. L’ADM, invece, entro 90 giorni dall’approvazione definitiva della Legge di Bilancio dovrà regolare le modalità con le quali le reti autorizzate offrono propri programmi complementari di scommesse ippiche. Ancora, la proposta di modifica approvata prevede che gli Ippodromi e gli allibratori siano autorizzati alla raccolta di tutte le scommesse sulle corse dei cavalli previa sottoscrizione di apposito disciplinare.

ADM

Non saranno più due, ma tre i vicedirettori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e avranno tutti competenza su entrambe le aree. L’emendamento approvato in Commissione  oltre a disciplinare l’accesso alla qualifica dirigenziale nelle agenzie fiscali, interviene infatti sulla legge 7 agosto 2012, n. 135 (articolo 23-quater, comma 7), e prevede che le parole “due posti di vicedirettore” ovunque ricorrano, siano sostituite da quelle “da una e fino ad un massimo di tre posti da vicedirettore”. Soppressa poi la frase sulla separazione delle competenze, ovvero quella che prevede che venga nominato un vicedirettore “per i compiti di indirizzo e coordinamento delle funzioni riconducibili all’area di attività dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato”.

WEB TAX

Modificata la disciplina contenuta in origine. L’aliquota passa dal 6 al 3%, e la tassazione non viene allargata all’e-commerce. La tassa secondo le stime produrrà un gettito annuo di 190 milioni.  Per non penalizzare le piccole imprese in contabilità semplificata e le start up, l’obbligo di versare le imposte scatta quando in un anno solare sono state effettuate almeno 3.000 transazioni digitali. Sparisce lo spesometro, non è necessario infatti inviare comunicazioni all’agenzia delle Entrate. gr/AGIMEG