Home In Evidenza Lo Stato di New York fa causa a Polymarket: “Propone scommesse senza licenza, è gioco illegale”

Lo Stato di New York fa causa a Polymarket: “Propone scommesse senza licenza, è gioco illegale”

PolymarketPolymarket

Il procuratore generale di New York, Letitia James, e la governatrice Kathy Hochul hanno intentato causa giovedì contro la divisione statunitense di Polymarket, fornitore di mercati di previsione, sostenendo che la piattaforma gestisce un’attività di gioco illegale nello stato.

La causa, intentata contro QCX LLC, che opera con il nome di Polymarket US, chiede a un tribunale di impedire alla società di operare a New York senza una licenza per il gioco. Lo Stato chiede inoltre a Polymarket di restituire i profitti che ritiene illeciti, di risarcire i clienti e di pagare multe pari al triplo di tali profitti.

Polymarket ha lanciato la sua piattaforma statunitense nel dicembre 2025 con mercati che consentono agli utenti di scommettere sull’esito di eventi sportivi. L’azienda ha dichiarato all’epoca di voler espandersi in altre tipologie di mercati.

Lo Stato di New York ha sostenuto che tali contratti costituiscono gioco ai sensi della legge statale, poiché gli utenti scommettono denaro su eventi dall’esito incerto. Lo Stato ha inoltre affermato che Polymarket consente l’utilizzo della piattaforma a persone di età compresa tra i 18 e i 20 anni, mentre a New York è richiesta un’età minima di 21 anni per partecipare alle scommesse sportive tramite dispositivi mobili.

Il caso si aggiunge alla crescente disputa tra i mercati di previsione e gli enti statali di regolamentazione del gioco su chi abbia l’autorità di supervisionare tali prodotti.

Polymarket prediction market nuova indagine in USAPolymarket prediction market nuova indagine in USA

Le società che operano nel mercato delle previsioni sostengono che i loro contratti sugli eventi siano prodotti finanziari supervisionati a livello federale dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Gli Stati hanno adottato un punto di vista diverso, soprattutto quando i contratti riguardano lo sport, sostenendo che tali prodotti siano a tutti gli effetti scommesse e debbano pertanto rispettare le normative statali in materia di gioco.

Lo Stato di New York è stato uno dei più attivi in ​​questa battaglia. A luglio, dopo il fallimento delle trattative tra l’azienda e l’ufficio di Hochul, lo Stato ha citato in giudizio Kalshi, chiedendo sanzioni e restituzione dei profitti illeciti fino a 36 miliardi di dollari. Molte di queste cause sono giunte in appello e un caso recente tra Kalshi e il New Jersey è stato portato dinanzi alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

“Le nostre leggi sul gioco esistono per proteggere i newyorkesi, prevenire i potenziali danni del gioco problematico e garantire i finanziamenti per i programmi educativi e di pubblica utilità”, ha dichiarato la procuratrice James in un comunicato. La causa legale arriva a meno di un anno dal ritorno di Polymarket sul mercato statunitense. lb/AGIMEG

Exit mobile version