Manovra: norme sui giochi modificate sbarcano in Aula. Ecco tutte le novità sul settore inserite nella Legge di Bilancio

Il pacchetto di norme sui giochi contenuto nella Legge di Bilancio è stato profondamente modificato dalla Quinta Commissione, il pdl è adesso sbarcato in Aula dove ieri è iniziata la discussione generale. Il Governo ha comunque annunciato la fiducia – il voto si terrà lunedì pomeriggio – la Legge di Bilancio passerà quindi all’esame della Camera.
Dal 1° gennaio 2020, il preu per le newslot salirà al 23,85%, e raggiungerà il 24% un anno dopo. L’incremento garantirà 495,8 milioni di euro il primo anno, e 510,3 milioni a partire dal 2021. Per le Vlt, il preu salirà all’8,5% nel 2020 e all’8,6% dall’anno successivo 2021. Lo Stato in questo modo incasserà 135,4 milioni in più il prossimo anno, e 141,1 milioni a partire dal 2021. In totale fanno 631,2 milioni nel 2020 e 651,4 milioni a partire dal 2021. Nel tentativo di scaricare in parte l’aumento del prelievo sui giocatori, viene però rimodulata la percentuale delle vincite: per le newslot si scende al 65% delle giocate, per le vlt all’83%
Modificata la norma che lancia la gara per gli apparecchi e per le sale da gioco, con l’emendamento di Giovanni Endrizzi (M5S) è stato infatti tagliato il numero delle licenze messe a bando (in sostanza il numero delle macchine che potranno essere istallati) e al contempo è stato aumentato il prezzo di ciascun diritto, di modo da non alterare la somma che incasserà lo Stato. Le newslot vengono tagliate da 250 a 200mila, e la base d’asta della singola licenza da 1.400 a 1.800 euro. Le videolottery passano da 58 a 50mila, con la base d’asta che sale da 15.500 a 18mila euro. Tagliato anche il numero delle sale (da 2.800 a 2.500), la base d’asta sale di 5mila euro, e arriva a 35mila euro. Invariata invece la previsione dei 35mila diritti per bar e tabacchi che potranno istallare le slot, in questo caso la base d’asta è di 11mila euro. Con l’emendamento, inoltre, è stata cancellata la norma che affidava al Mef il compito di determinare – con un decreto – la distribuzione delle sale sul territorio.
Lo stesso emendamento ha anche modificato la norma sulla gara dell’online, il numero delle concessioni in palio passa da 50 a 40, la baste d’asta sale da 2 a 2,5 milioni.
Brusco inasprimento anche della tassa sulla fortuna, finora i vincitori di alcuni giochi pagavano una tassa del 12% sui premi oltre i 500 euro, sulla quota eccedente la soglia. Per le videolottery, si pagherà un’aliquota del 20% per i premi oltre i 200 euro, sulla quota eccedente. Per gli altri giochi – Superenalotto e altri giochi numerici, e lotterie istantanee – l’aliquota sale sempre al 20%, ma la soglia resta quella dei 500 euro. La nuova tassa sulla fortuna secondo le previsioni porterà nelle casse dello Stato 472,7 milioni di euro.
La Commissione infine ha anche approvato un emendamento che consente al Ministero della Salute e all’Osservatorio sul gioco patologico, di utilizzare i dati registrati e da slot e vlt. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli potrà utilizzare gli stessi dati solo per pubblicare dei report sul proprio sito e per fornire documentazione a governo e organi parlamentari. Le Forze dell’ordine infine li utilizzeranno per verificare “gli adempimenti concessori” e per le “esigenze di prevenzione e repressione del gioco illegale”. lp/AGIMEG

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