Gioco, “Con proroga legge distanziometro Regione Lazio salva 15 mila famiglie”

“La decisione della Regione Lazio di prorogare di un anno l’entrata in vigore della Legge Regionale 5/2013, relativa al cosiddetto ‘distanziometro’, costituisce un atto di responsabilità e civiltà”. E’ quanto si legge in una nota delle rappresentanze del Gioco Legale (Acadi, Agas, Agire, Agisco, Ascob, Assotabaccai, Astro, Comitato Donne in Gioco, EGP – FIPE, E.M.I Rebus, Fit, Res Cogitans, Sapar, SGI e Utis).
“Innanzitutto le imprese destinatarie di tali disposizioni non hanno potuto usufruire del già esiguo periodo per l’adeguamento essendo state sottoposte a più di 12 mesi di chiusura totale dal mese di Marzo 2020 (il mese successivo al varo delle nuove disposizioni) a causa della pandemia ancora in corso. Si tratta di un provvedimento che nascerebbe per contrastare il disturbo da gioco d’azzardo patologico ma in realtà non genera alcun effetto risolutivo sotto il profilo clinico-sanitario e determina un effetto espulsivo sulla sostanziale totalità del territorio attraverso l’applicazione retroattiva del distanziometro anche per le realtà già esistenti, escludendo di fatto il Gioco Pubblico dal Lazio. Un autentico tsunami, che avrebbe spazzato via, tra diretto ed indotto, circa 15mila posti di lavoro. Un comparto di importanza strategica sotto il punto di vista occupazionale ed erariale, presidio indiscutibile di legalità sul territorio, non può essere cancellato tout court sulla base di considerazioni errate che scaturiscono dalla mancanza di concertazione. Facciamo dunque un appello a tutte le forze sociali e politiche – prosegue la nota – nel comprendere che migliaia di famiglie, già vessate da oltre un anno di pandemia, meritano dignità, diritto al lavoro e un futuro solido senza preconcetti e ideologie. È il momento di voltare pagina e di iniziare un percorso nuovo, comune, volto alla reale tutela della salute, del lavoro e dell’economia del nostro Paese”. lp/AGIMEG

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