DL rilancio agricoltura, FdI chiede maggiori risorse anche per l’ippica; De Bonis tassa le slot per salvare le imprese agricole in crisi

Sono 149 gli emendamenti presentati in Commissione Agricoltura al Senato sul decreto che detta misure urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi, e alcuni contengono interventi anche sui giochi. Il senatore Patrizio Giacomo La Pietra (FdI), chiede di incrementare di 600 mila euro l’anno il il Fondo risorse decentrate del Mipaaf per “rafforzare ed incrementare le maggiori attività rese nella elaborazione e coordinamento delle linee della politica agricola, agroalimentare, forestale, per la pesca, il settore ippico e per il turismo a livello nazionale, europeo ed internazionale”. Per la copertura economica si riduce la dotazione di un altro fondo. IL senatore Saverio De Bonis (Misto)- con quattro emendamenti -chiede invece di inasprire il prelievo sulle slot per finanziare alcuni interventi per le imprese agricole in crisi. Le proposte di modifica sono molto simili a quelle che lo stesso De Bonis aveva presentato al DL Semplificazioni a inizio anno. In tutti gli emendamenti si chiede all’AGenzia delle Dogane e dei Monopoli di ritoccare le aliquote del prelievo su slot e vlt, in modo da reperire 100 milioni di euro l’anno. In due emendamenti si chiede di utilizzare queste risorse per finanziare una moratoria di 24 mesi sui contributi INPS alle “aziende agricole e agli imprenditori agricoli, compresi gli allevatori ed i pescatori, anche in stato di sofferenza bancaria e/o di insolvenza”; in altre due di destinare i 100 milioni per concedere un aiuto sul pagamento dei mutui di ammortamento alle imprese agricole, allevatori e pescatori “in difficoltà per cause conseguenti a gravi crisi di mercato, riferibili anche ai cambiamenti della Politica agricola comune”.
Il presidente della Commissione Gianpaolo Vallardi ha spiegato che prima di procedere alla votazione delle suddette proposte emendative, “la Commissione deve acquisire i prescritti pareri delle Commissioni consultive”. Ha confermato quindi che l’esame del decreto proseguirà nel corso delle sedute già convocate. rg/AGIMEG

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