Distanziometro Emilia Romagna, Endrizzi (M5S): “Sindaco e Consiglio Comunale Bologna devono tutelare la salute dei cittadini. La presenza di punti di offerta di gioco vicino a luoghi sensibili è un fattore di rischio per la salute”

“Sindaco e Consiglio Comunale devono tutelare la salute dei cittadini. La presenza di punti di offerta per il gioco d’azzardo nei pressi di luoghi sensibili è un fattore di rischio per la salute. Che una sala scommesse o una sala VLT o un bingo debbano stare ad almeno 500 metri da una scuola o una chiesa o un ospedale serve a questo: a rendere un calvario meno atroce l’uscita dalla dipendenza per chi cerca di smettere, e a rendere meno facile l’avvicinamento di minori, giovani, anziani e fasce a rischio. Il fatto che il limite di 500 metri renda più o meno difficile ricollocare l’attività nel centro cittadino non può prevalere sulla tutela della salute”. E’ quanto afferma il senatore Giovanni Endrizzi (M5S) in merito alla notizia che il Consiglio di Stato ha chiesto al Comune di Bologna una relazione per verificare l’effetto espulsivo del distanziometro Emilia Romagna.
“Lo dice l’art. 41 della Costituzione: l’attività economica ‘non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana’ – prosegue Endrizzi -. Lo confermano svariate sentenze di TAR, Consiglio di Stato, Corte costituzionale. L’eventuale impossibilità di trovare un altro luogo nelle adiacenze non può sacrificare la salute al diritto di impresa. Prova ne sia che Anacapri, dopo l’adozione del regolamento comunale è diventato un comune “slot free”.
Se ponessimo il diritto di impresa sopra la tutela della salute, allora una attività insalubre potrebbe pretendere di stare comunque a ridosso delle abitazioni quando nel comune non vi siano altri siti disponibili. Se ad un sindaco per tutelare la salute viene posta la condizione di non ‘espellere’ un rischio, allora si inverte ogni principio. Agli operatori del settore devono essere date vie di uscita senza compromettere la salute”. lp/AGIMEG

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