Home Attualità Pirondini (Senatore M5S): “Basta pubblicità durante le partite. Tassare le società di betting può portare più introiti al calcio italiano”

Pirondini (Senatore M5S): “Basta pubblicità durante le partite. Tassare le società di betting può portare più introiti al calcio italiano”

Luca PirondiniLuca Pirondini

Nel corso dell’audizione al Senato sui disegni di legge di riforma del sistema calcistico italiano ha preso la parola anche il senatore Luca Pirondini del Movimento Cinque Stelle, che ha rivolto alcuni interrogativi al presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli.

La posizione del senatore Pirondini

“Sul tema del gioco d’azzardo abbiamo opinioni diverse”, ha sottolineato. “Tutti si stanno accorgendo di quanto è dannosa socialmente la pubblicità del gioco d’azzardo”, ha detto Pirondini portando degli esempi dal panorama europeo.

Spagna: il Real Decreto del 2020 vieta la presenza di sponsor legati alle scommesse sulle divise da gioco, imponendo restrizioni anche alle squadre estere impegnate in trasferte nel Paese.

​Inghilterra: i club della Premier League hanno deliberato l’eliminazione della pubblicità del betting dalla parte anteriore delle maglie a partire dalla stagione 2026/2027.

​La questione del Decreto Dignità e il ruolo dell’AGCOM

​Il quadro normativo italiano definito dal Decreto Dignità ha subito modifiche sostanziali nell’applicazione pratica. L’AGCOM ha introdotto una distinzione tra la promozione diretta e la semplice diffusione di informazioni sulle quote. Questo orientamento consente l’invio frequente di dati sulle scommesse nel corso delle dirette sportive, aggirando nei fatti la finalità repressiva della norma legislativa originaria.

“Il decreto dignità è stato già superato. La disposizione dell’Agcom che ha ridefinito che cos’è la pubblicità diretta ed indiretta ha superato il decreto dignità. Hanno stabilito che informare sul gioco durante la partita non è pubblicità. Se durante una partita vengono rimarcate più volte le quote non è pubblicità. C’è da chiedersi quindi se è normale che un’authority possa modificare una legge dello Stato”, ha detto.

​Proposta di riforma: tutela dei soggetti fragili e sostegno al calcio

​Per coniugare il contrasto alla ludopatia con la sostenibilità finanziaria dei club, la proposta di Pirondini si articola su due direttrici: “Va fermata la pubblicità e non il gioco. La mia proposta allora è: perché non torniamo ad un divieto di gioco durante le partite e a una tassazione più alta per le società di betting? Vincoliamo quei soldi al mondo del calcio e contemporaneamente tuteliamo la fragilità delle persone. Lo abbiamo visto non è legata solo ai ceti bassi, ma anche con alcuni ragazzi che giocano in Serie A cui non manca nulla. Possiamo allora valutare che i soldi che oggi mancano da quel divieto provengano dalle società di betting ed evitiamo il bombardamento durante le partite di calcio di quote?”.Senato della RepubblicaSenato della Repubblica

La soluzione auspicata da Simonelli

Simonelli a questo proposito ha risposto rimarcando anche le esigenze delle Lega Serie A: “Sul gioco d’azzardo capisco la sua posizione. Noi chiediamo di essere messi nelle stesse condizioni degli altri Paesi. Abbiamo un mercato concorrenziale e se incassiamo meno degli altri Paesi il nostro calcio ne risente. Siamo disponibili a mettere in piedi iniziative a tutela dei soggetti ludopatici. Abbiamo realizzato una giornata contro le dipendenze, gioco patologico compreso.

Noi, comunque, quello che possiamo lo facciamo volentieri. Fermo restando la necessità che interessa noi e soprattutto voi di distinguere tra quelli che sono i concessionari ufficiali e tutto il gioco illegale che esiste e che dobbiamo cercare di proibire”. ap/AGIMEG

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