Partite Iva: nel secondo trimestre 2026, 124.170 nuove aperture (+2,2%). Settore giochi a quota 123

Nel secondo trimestre del 2026 sono state aperte 124.170 nuove partite Iva, con un aumento del 2,2% rispetto al corrispondente periodo del 2025.

Nel settore delle lotterie, scommesse e case da gioco, le nuove aperture sono state 123 tra aprile e giugno. Nei primi sei mesi del 2026 il totale sale a 251 nuove partite Iva. E’ quanto riporta il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nuove partite Iva: la distribuzione per natura giuridica

La distribuzione per natura giuridica mostra che circa il 68% delle nuove aperture di partite Iva è stato operato da persone fisiche, il 25,7% da società di capitali, il 2,7% da società di persone; le quote dei “non residenti”, essenzialmente costituiti da società di commercio on-line, e quella delle “altre forme giuridiche” rappresentano complessivamente il 3,5% del totale delle nuove aperture.

Rispetto al secondo trimestre del 2025, le attivazioni da parte delle società di capitali aumentano del 6%, quelle delle persone fisiche del 4,1%, mentre le attivazioni delle società di persone diminuiscono dell’1%. Da notare il notevole decremento di avviamenti da parte di soggetti non residenti: -38,1%.

La ripartizione territoriale

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 46% delle nuove aperture è localizzato al Nord, quasi il 22% al Centro e il 31,4% al Sud e nelle Isole.

Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia che i maggiori incrementi di aperture sono avvenuti nella Provincia autonoma di Trento (+24,3%), in Toscana (+11,6%) e in Abruzzo (+10,6%); tra i territori che presentano una flessione emergono il Veneto (-5,9%), la Basilicata (-5%) e la Puglia (-4,8%).

I settori produttivi

In base alla classificazione per settore produttivo, il settore delle attività professionali registra il maggior numero di avviamenti di partite Iva, con il 16,8% del totale, seguito dal settore del commercio (15,3%) e dal settore edile (9,4%).

Tra i dieci settori principali, che costituiscono nel complesso oltre l’83% dei nuovi avviamenti nel periodo, gli incrementi di aperture più consistenti rispetto al secondo trimestre del 2025 sono nel settore delle attività per la salute umana e di assistenza sociale (+10,9%), in quello finanziario e assicurativo (+9,7%) e nel settore tecnico-professionale (+8%); tra i settori in calo di avviamenti risultano solo il settore del commercio (-13,6%) e alloggio e ristorazione (-1,1%).

Nota metodologica sulla classificazione ATECO2025

Per quanto riguarda l’analisi per settore produttivo, occorre considerare che a partire dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione delle attività economiche ATECO2025, direttamente derivata da NACE Rev. 2.1, adottata con Regolamento delegato (Ue) 2023/137 della Commissione, che modifica il Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio.

La nuova classificazione ATECO2025 è stata adottata operativamente a partire dal 1° aprile 2025, così come stabilito dalla Risoluzione 24/E dell’Agenzia delle Entrate dell’8 aprile 2025. Di conseguenza, i dati del primo trimestre 2025 seguivano ancora la classificazione ATECO 2007 aggiornamento 2022; a partire dai dati del primo semestre 2025 pubblicati a settembre 2025, successivamente alla pubblicazione dei dati del primo trimestre avvenuta a maggio 2025, si fa invece riferimento alla nuova classificazione ATECO2025, con il conseguente aggiornamento dei dati del primo trimestre 2025 già pubblicati.

Persone fisiche e regime forfetariomef

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione di genere mostra la consueta prevalenza della quota maschile, pari al 61,1%. Il 50,4% delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni e il 29,2% da soggetti appartenenti alla fascia d’età dai 36 ai 50 anni.

Rispetto al secondo trimestre del 2025, soltanto la classe 36-50 anni mostra un lieve decremento di aperture (-1%); le altre risultano in attivo, soprattutto la classe più giovane (+7,7%). Analizzando il Paese di nascita degli avvianti, si evidenzia che il 23,2% delle aperture è operato da un soggetto nato all’estero, percentuale leggermente superiore a quella del corrispondente periodo dello scorso anno (22,5%).

Nel periodo in esame 60.493 soggetti hanno aderito al regime forfetario, pari al 48,7% del totale delle nuove aperture nel secondo trimestre del 2026, con un incremento percentuale del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Lotterie, scommesse e case da gioco: 123 nuove aperture nel secondo trimestre 2026

Nel secondo trimestre del 2026, le nuove partite Iva aperte nel settore delle lotterie, scommesse e case da gioco sono state in totale 123. Nello specifico, ne sono state aperte 40 ad aprile (-21,57% rispetto allo stesso mese del 2025), 36 a maggio (-26,53% rispetto allo stesso mese del 2025) e 47 a giugno (-14,55% rispetto allo stesso mese del 2025).

Nel primo trimestre del 2026, le nuove partite Iva aperte nel settore delle lotterie, scommesse e case da gioco sono state in totale 128. Nello specifico, ne sono state aperte 45 a gennaio (-22,41% rispetto allo stesso mese del 2025), 34 a febbraio (+9,68% rispetto allo stesso mese del 2025) e 49 a marzo (-12,50% rispetto allo stesso mese del 2025).

In totale, sono state aperte 251 nuove partite Iva nel settore delle lotterie, scommesse e case da gioco nei primi sei mesi del 2026. cdn/AGIMEG