Ad aprile, l’Autorità olandese per il gioco d’azzardo (Ksa) ha presentato a Meta oltre 4.600 segnalazioni relative a pubblicità illegali. La lotta contro le offerte di gioco illegali è una delle priorità della Ksa. Particolare attenzione viene dedicata alle pratiche di marketing di queste società di gioco, che spesso pubblicizzano i propri servizi sui social media come Facebook e Instagram. Pertanto, la Ksa monitora il volume delle pubblicità illegali.
Pratiche illegali
I fornitori di scommesse illegali pubblicano numerosi annunci sui social media. A tal fine, utilizzano nomi e loghi di atleti olandesi famosi e di grandi marchi per accrescere la propria credibilità. Spesso, per i consumatori è difficile stabilire se un fornitore di scommesse sia in possesso di una licenza. Per tutelare i consumatori, la Ksa (Autorità olandese per le scommesse) si sta impegnando a fondo per contrastare la pubblicità online dei fornitori illegali. A tal fine, la Ksa adotta, tra le altre misure, una maggiore frequenza nella presentazione di segnalazioni alle principali testate giornalistiche.
Cooperazione con altre realtà
Per contrastare i fornitori illegali sui social media, la Ksa collabora strettamente con diverse aziende e organizzazioni. Durante un recente incontro dell’alleanza, sono state condivise conoscenze, tendenze e approfondimenti aggiornati. La pubblicità sui social media è stata un tema centrale, poiché queste piattaforme raggiungono un vasto pubblico.
Il gruppo di lavoro ha inoltre discusso di come le aziende possano proteggere i propri marchi e ha tenuto una sessione di brainstorming su quali ulteriori misure siano necessarie per contrastare i fornitori illegali sui social media. La Ksa utilizzerà i risultati di questo incontro nei prossimi giorni per adottare misure ancora più efficaci.
Il gioco nei Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi, il gioco online è consentito solo tramite fornitori autorizzati. L’approccio della Ksa alle offerte illegali spazia dall’imposizione di sanzioni pecuniarie allo smantellamento delle infrastrutture utilizzate dai fornitori illegali. Il mondo online, e in particolare i social media, svolgono un ruolo fondamentale all’interno di queste infrastrutture.










