Osservatorio sul gioco pubblico: “Opinione pubblica sul gioco influenzata da condizionamenti esterni. Il profilo emerso dai giocatori mette in primo piano la voglia di divertirsi”

“L’Osservatorio sul gioco realizzato da SWG in collaborazione con IGT ha monitorato e analizzato, nel triennio 2020-2022, il rapporto che gli italiani hanno con il gioco, con particolare attenzione a quello con vincita in denaro, sottolineando, per ogni edizione, alcuni temi e aspetti specifici, con l’obiettivo di comprendere al meglio le rappresentazioni che gli italiani hanno e attribuiscono a questo mondo, i bisogni, i vissuti dei giocatori e le prospettive future”.

E’ quanto si legge nel report dell’Osservatorio sul gioco pubblico istituito da SWG e IGT. I dati sono stati presentati nell’evento “Giocare da grandi. Le rilevazioni dell’Osservatorio sul gioco pubblico 2020-2022” promosso da Formiche.

“A questo scopo, ogni anno è stato intervistato un campione di oltre 3.000 soggetti, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne e sono stati realizzati alcuni approfondimenti di tipo qualitativo, per esaminare più nel dettaglio vissuti e rappresentazioni del gioco e dei giochi con vincita in denaro”.

“Analizzando il mondo dei giochi con vincita in denaro, ci addentriamo in un territorio ben presente nell’immaginario degli intervistati, anche se, a volte, sembrerebbe che l’opinione degli intervistati sia influenzata da condizionamenti esterni, in particolare da luoghi comuni particolarmente diffusi nell’opinione pubblica”.

“In termini generali il mondo dei giochi con vincita in denaro è visto come un universo caratterizzato da due elementi essenziali: l’adrenalina data dalla tensione verso la vincita e alimentata dalla struttura del gioco e dal contesto in cui viene giocato; la solitudine del giocatore che, nel bene e nel male, è ritenuto il responsabile ultimo delle sue scelte e delle sue azioni.

Un mondo accattivante, e per certi versi tentatore, in cui il giocatore si trova di fronte all’opportunità di poter usare in parte le proprie abilità e in parte sfidare la sorte, con sensazioni positive di energia e competizione”.

Identikit dei giocatori

“L’edizione 2022 dell’Osservatorio ha voluto arricchire significativamente la propria capacità di lettura del fenomeno della partecipazione ai giochi con vincita in denaro, in particolare la partecipazione alle lotterie e un altro ricco insieme di indicatori che consente di comprendere più in profondità una realtà tutt’altro che omogenea.

Se l’approccio ai giochi è molto diverso tra le tipologie di giocatori individuati, il senso del partecipare a giochi con vincita in denaro è simile e mette in primo piano la volontà di divertirsi. Certo i premi rappresentano uno stimolo importante, ma ciò che guida le scelte è soprattutto la ricerca di una specifica modalità di divertimento”.

“Nel quadro complessivo che stiamo esaminando va sottolineato come la prudenza è sempre stata un tratto caratterizzante degli italiani, le vicende dell’ultimo triennio sembrano avere spinto con ancora maggiore forza questo aspetto della personalità individuale, tanto che ad oggi meno di un intervistato su dieci mostra un atteggiamento di chiara apertura al rischio.

La prudenza guida le scelte quotidiane di oltre l’80% del campione intervistato e, anche nelle situazioni in cui la presenza di qualche rischio è inevitabile, oltre il 70% del campione si ritiene capace di individuare i limiti da non oltrepassare. L’atteggiamento di fondo tra i diversi profili di giocatore cambia poco se non per una maggiore prudenza dei non giocatori e una minore tra i giocatori che spendono più di 20 euro al mese”.

“C’è ampia consapevolezza che il rischio ha anche una parte decisamente negativa: è vizio, perdita di controllo, paura, follia. Da questo punto di vista il tema del gioco compulsivo è un fantasma che aleggia su tutti i giocatori: per i più controllati è qualcosa di ben noto, ma distante che riguarda persone diverse da loro, con cui sentono di non avere niente a che fare e di cui non condividono approccio e modalità di partecipazione ai giochi.

Per i giocatori descritti in precedenza come grandi spenditori, invece, la compulsività riguarda tutti ed è essenzialmente una questione di intensità e consapevolezza: diversamente da loro, il giocatore patologico ha perso il contatto con la realtà”.

“All’interno del campione intervistato, in ogni caso, il problema delle ludopatie è decisamente sentito, tanto da essere considerato al terzo posto per pericolosità rispetto alle diverse forme di dipendenza presenti nel nostro Paese. Considerata molto pericolosa e in crescita dal 90% degli intervistati, similmente alla dipendenza da alcool e da Internet”.

Gioco illegale

“La percezione sulla diffusione del gioco illegale è massima tra i non giocatori e minima tra chi pratica con costanza scommesse e poker, ma è molto difficile per gli intervistati darne una dimensione concreta, segno di mancanza di informazioni specifiche su questo tema.

La rete del gioco illegale, nella visione dei giocatori che hanno partecipato ai focus group, esiste ed è vicina, inserita nelle realtà cittadine. È percepita come presente su tutto il territorio nazionale anche se al Sud si pensa sia più diffusa”.

Il gioco e gli enti locali

“Nel 2021 è stato realizzato un approfondimento di tipo qualitativo, con il coinvolgimento di stakeholder del mondo delle amministrazioni locali, delle agenzie dello Stato, del Terzo settore e associazioni di categoria. Questa indagine ha evidenziato l’importanza di una revisione dell’attuale modello regolatorio, che sia in grado di lavorare efficacemente su tre dimensioni: quella del rapporto tra gioco patologico e non patologico, quella del rapporto tra legale e illegale e, infine, quella che riguarda la dimensione fisico-virtuale. Tre gli obiettivi principali che secondo gli intervistati vanno perseguiti:

Regolare l’offerta di giochi e le modalità di accesso;

Controllare, nel senso di monitorare e contrastare i fenomeni di illegalità e i comportamenti patologici;

Redistribuire, nel senso di definire un diverso modello di allocazione delle risorse generate dalle concessioni e, più in generale, dal mondo dei giochi.

Solo una minoranza di intervistati (per altro in riduzione, dal 40% del 2020 al 31% del 2022) ritiene che ogni forma di gioco che prevede vincite in denaro debba essere considerata illegale, mentre la grande parte del campione vorrebbe che lo Stato si concentrasse maggiormente sul controllo dei centri e dei siti di gioco illegale”.

Gioco digitale

“In linea con quanto emerso nel primo biennio dell’Osservatorio, dove si sottolineava a più riprese come il gioco digitale rappresentasse la principale frontiera di sviluppo di questi mondi, nella rilevazione del 2022, questo tema è stato approfondito con particolare attenzione.

Secondo i nostri intervistati il futuro sarà caratterizzato da una crescita sia del numero di giochi, che della spesa pro capite dei giocatori. Il grande tema sullo sfondo è però quello della digitalizzazione. Il campione si spacca in due sia di fronte all’ipotesi di un futuro fatto solo di giochi on line, che sulla possibilità di una identità digitale per tutti i giocatori, ma la via di una maggiore digitalizzazione appare un destino segnato.

Al netto di questi timori, la dimensione digitale è già fortemente presente tra i giocatori. I dati raccolti nell’edizione 2022 dell’Osservatorio lo confermano, mostrando come siano numerosi i giocatori che già oggi praticano diversi giochi con vincita in denaro, quanto meno in forma mista”. ac/AGIMEG