Home Attualità Modifiche Legge Delega Fiscale, Turco (M5S): “Ridurre le puntate di gioco e le vincite per limitare la ludopatia”. Tajani (PD) “Il Governo ha fatto un passo indietro sul gioco d’azzardo”

Modifiche Legge Delega Fiscale, Turco (M5S): “Ridurre le puntate di gioco e le vincite per limitare la ludopatia”. Tajani (PD) “Il Governo ha fatto un passo indietro sul gioco d’azzardo”

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In Senato si discute sulle modifiche alla delega della riforma fiscale. Tra i temi trattati anche il gioco e le proposte dell’opposizione sulle normative da modificare: “Il nostro emendamento – spiega il senatore Marco Croatti (M5S) – mira a rafforzare la regolamentazione del gioco d’azzardo attraverso la tutela della salute pubblica. I provvedimenti servono a tutelare chi soffre di disturbi legati al gioco d’azzardo. Abbiamo 90mila minorenni con problematiche e disturbi legati al gioco, ci sono 106mila ragazzi minorenni che vivono in comunità e soffrono di questi disturbi. È un problema oggettivo, se continuiamo a guardare il gioco d’azzardo senza tutele stiamo aprendo la porta a problematiche sanitarie nel nostro Paese. Problematiche che non riusciamo a vedere in maniera chiara”.

“Gli emendamenti hanno lo scopo di ridurre i punti gioco e diminuire l’offerta disponibile sui territori – ha aggiunto la senatrice Cristina Tajani (PD) -. Lavoriamo sul limite delle giocate e sull’abolizione della parola limite con una più vaga idea di revisione. Il Governo ha fatto un netto passo indietro sul gioco d’azzardo”.

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Tino Magni, senatore del gruppo Misto/AVS, ha aggiunto: “Tutti noi sappiamo che spesso i giocatori di slot appartengono alla categoria delle persone fragili, di chi ha pensione minima o i ragazzi giovani. Ogni slot genera un’entrata per gli esercenti, dobbiamo interrogarci su come fare per intervenire. Chi è povero pensa che possa arricchirsi giocando alle slot. I sindaci, gli assessori al welfare devono dare una risposta”.

“Dopo due anni di lavoro – ha detto il senatore Mario Turco (M5S) – il Paese si attendeva una riforma ampia e con delle soluzioni. Ci aspettavamo nuovi principi su questa riforma che non va. Non va soprattutto perché è una riforma senza soldi. Con questi emendamenti andiamo a chiedere al Governo di spostare la tassazione dall’economia della produzione a chi vive di speculazione. Così si legalizza il gioco d’azzardo: i nostri emendamenti prevedono di rallentare i ritmi di gioco per limitare la ludopatia, ridurre le puntate di gioco e le vincite. Inoltre, il nostro emendamento disciplina la distanza dei luoghi sensibili dove poter giocare. Diverse regioni disciplinano in maniera diversa le distanze dove localizzare il luoghi di gioco. Chiediamo al Governo di introdurre nella delega fiscale di accogliere le nostre proposte per contrastare la ludopatia e l’emergenza sanitaria e sociale”.

La senatrice Beatrice Lorenzin (PD) ha aggiunto: “I giochi che non sono legati al denaro in modo diretto abituano i ragazzi a una dimestichezza all’adrenalina data dal gioco.  Costruiscono i presupposti per diventare una persona ludopatica. Abbiamo presentato una serie di emendamenti che cercano con buon senso di aggiustare il tiro rispetto a una normativa in Italia che quando entrò in vigore fu un grandissimo errore. Una bomba sociale che riguarda indistintamente tutti, le persone sono rimaste sole. Vorrei fare un appello alla presidente Meloni. Quando era all’opposizione si era personalmente impegnata, qualora avesse vinto le elezioni, ad abolire il gioco d’azzardo nel nostro Paese. Fece una battaglia politica in aula. Qui abbiamo smontato tutto quello che era stato costruito nel tempo. Il gioco è diventato un elemento principe nel finanziamento delle casse pubbliche. Dobbiamo decidere da che parte stare, se perdere qualcosa adesso e guadagnare in civiltà nel nostro Paese e aiutare le famiglie. La presidente Meloni potrebbe riabbracciare le sue idee che condividiamo in tanti. Deve agire, lo sta facendo in modo totalmente contrario finora. Così che questa maggioranza possa riflettere su emendamenti che alleviano la dipendenza e che riducano la rovina di migliaia di famiglie italiane”. om/AGIMEG

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