In un mercato, quello del gioco pubblico, che si aggiorna e cambia velocemente, ripercorrere alcune tappe della sua storia può essere utile per capirne meglio le dinamiche.
“Ho cominciato a muovere i primi passi nel mondo del gaming casualmente. Furono i fratelli Tarricone nel 2003 – racconta Vito Scisci, giornalista ed esperto di pubbliche relazioni – con i quali già condividevo alcuni progetti di comunicazione per altre loro attività, a chiedermi di affiancarli in una nuova iniziativa legata al mondo delle scommesse sportive online”.
“Il loro entusiasmo mi coinvolse nonostante le difficoltà di un progetto ambizioso ma soprattutto innovativo in un momento in cui la legislazione era tutta da interpretare. L’anno successivo fummo finalmente realtà. I primi passi di Totosì (ci piaceva la positività del sì legata al toto, alle scommesse) furono faticosi ma entusiasmanti”.
“Ebbi tutto il supporto per il mio progetto di comunicazione ambizioso che puntava nel più breve tempo possibile al coinvolgimento dei media, da quelli a carattere nazionale a quelli regionali. Fummo i primi a inviare alle redazioni i comunicati stampa con le quote di eventi di diverse discipline sportive, E non solo, offrivamo loro i pronostici dei nostri analisti sulle squadre di loro interesse ed anche come stavano scommettendo i nostri utenti. Oltre vent’anni fa era una novità ed arricchivano le cronache dei giornali”.
Una comunicazione innovativa
“Era il modo più semplice ed economico – sottolinea Scisci – per far circolare il nome del brand. Ricordo che numerosi furono i quotidiani che accettarono di pubblicare gratuitamente anche pagine intere con le quote delle squadre del loro bacino di utenza: concordavamo quotidianamente spazi, squadre e tipologie di scommesse che il nostro ufficio grafico produceva. Ed inoltre, organizzai per tre anni di seguito un premio giornalistico, con il patrocinio dell’Ordine nazionale, con centinaia di giornalisti coinvolti e decine di premiati non solo della carta stampata ma anche tv e web”.
“Oltre alla qualità dell’offerta Totosì, con il supporto della proprietà, fummo così in grado di guadagnare sul campo il consenso di tantissimi operatori della comunicazione anche i più scettici in un mercato allora muoveva i primi passi. Facemmo scuola. Poi la vendita a Lottomatica nel 2008. Decisi di non interrompere la collaborazione con i Tarricone ben sapendo che dopo una pausa di riflessione sarebbero tornati sul mercato dell’online, cosa che avvenne nel 2012″.
“Il mio ruolo di responsabile delle relazioni esterne e media relation sia della neonata BetFlag e di Mst, società ormai leader nella fornitura di soluzioni tecnologiche connesse al mondo dell’ippica, mi fu confermato anche in questi due nuovi progetti legati al mondo

E non solo, considerata la crescente domanda di informazioni dal mondo dei cavalli abbiamo cominciato a produrre anche comunicati sulle gare di trotto e galoppo in aggiunta agli eventi sportivi più blasonati e seguiti della settimana”.
“Tanto materiale giornalistico che andava ad arricchire il sito, ormai con un numero impressionante di utenti quotidiani, una guida aggiornatissima non solo per gli scommettitori ma anche per tifosi di numerose discipline sportive. E come se non bastasse, per un altro target di utenza, più recentemente è andata online anche BetFlaglive, una aggiornatissima vetrina quotidiana in tempo reale dal mondo del calcio, tennis, basket e cavalli”.
“Insomma credo di aver contribuito in maniera importante allo sviluppo di una comunicazione serie, precisa e innovativa sul gioco pubblico. Dopo aver concluso la bellissima esperienza con Lottomatica sono convinto – ha concluso Scisci – di poter dare ancora molto al settore per avere la dignità giornalistica che merita”. lp/AGIMEG









