Home Attualità Ministro della Salute: parere contrario su emendamento Lotito (FI) per stop divieto pubblicità giochi e scommesse

Ministro della Salute: parere contrario su emendamento Lotito (FI) per stop divieto pubblicità giochi e scommesse

Senato della RepubblicaSenato della Repubblica

Sotto la lente di ingrandimento della 5a Commissione Bilancio al Senato l’emendamento di Claudio Lotito (FI) sull’abolizione del divieto di “pubblicità indiretta” del gioco e delle scommesse, presentato al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha espresso un parere fortemente negativo sulla proposta emendativa – come riporta Il Fatto Quotidiano. Secondo lui, infatti, questa misura rischia di incentivare la ludopatia, che è già in aumento.

Ricordiamo che la Manovra è attesa in Aula al Senato il prossimo 15 dicembre e che, oltre alla proposta emendativa firmata da Lotito saranno sottoposti a votazione altri due emendamenti sul gioco. L’emendamento Tajani (PD) sul Fondo per il contrasto delle ludopatie, nel testo riformulato che trae le risorse “mediante ulteriori interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica con esclusione delle spese commesse a salute, welfare, istruzione, università, ricerca, stipendi, assegni, pensioni e altre spese fisse, enti territoriali, formazione, 5 per mille delle imposte sui redditi delle persone fisiche e ambiente”. Qualora non si trovassero in questo modo i fondi necessari, “entro il 30 aprile 2026, il Ministero dell’economia e delle finanze, individua le misure atte a garantire maggiori entrate dalla lotta all’evasione fiscale e di concerto con Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, sentito e il Ministero delle imprese e del made in Italy, sono individuati, senza determinare aumenti della pressione fiscale complessiva ecamera dei deputaticamera dei deputati salvaguardando le famiglie e le imprese più vulnerabili”. E la proposta emendativa presentata dai senatori Ambrogio, Mennuni, Russo, Gelmetti e Nocco (FdI) riguardante la definizione delle pendenze del versamento una tantum e delle controversie in materia di scommesse ippiche sui minimi ippici garantiti. Al centro la questione del taglio di 500 milioni di euro alla filiera degli apparecchi da gioco, deciso dal Governo Renzi con la Legge di Bilancio 2015. cdn/AGIMEG

Exit mobile version