Home Attualità Mef: nel secondo trimestre del 2025 aperte 146 nuove partite Iva nel settore giochi

Mef: nel secondo trimestre del 2025 aperte 146 nuove partite Iva nel settore giochi

Nel secondo trimestre del 2025 sono state aperte 121.138 nuove partite Iva, con una lieve flessione (-0,7%) rispetto al corrispondente periodo del 2024.

Rispetto al secondo trimestre del 2024, le attivazioni delle persone fisiche calano dell1,9%, quelle delle società di persone del 13% e quelle delle società di capitali dello 0,3%. Da notare il forte aumento di avviamenti da parte di soggetti non residenti (+25,9%).

Riguardo alla ripartizione territoriale, il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia che gli incrementi maggiori si sono registrati in Valle d’Aosta (+14,1%), Veneto (+6,6%) e Sicilia (+5,2%); tra i territori che presentano una flessione, emergono la Provincia autonoma di Trento (-12,5%), il Friuli-Venezia Giulia (-5,8%) e la Sardegna (-5,7%).

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra il maggior numero di avviamenti di partite Iva, con il 18% del totale, seguito dalle attività professionali con il 15,9% e dalle costruzioni (9,5%). Tra i dieci settori principali, che fanno registrare nel complesso oltre l’88% dei nuovi avviamenti nel trimestre, le variazioni più significative rispetto al secondo trimestre del 2024 riguardano il settore delle attività finanziarie e assicurative (+20,4%), il settore delle attività per la salute umana e di assistenza sociale (+19,9%), il settore dell’agricoltura (-11,7%), il settore delle costruzioni (-8,2%) e il settore delle attività professionali (-7,5%).

Nel periodo in esame 55.940 soggetti hanno aderito al regime forfetario, pari al 46,2% del totale delle nuove aperture, con una flessione trascurabile (-0,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel secondo trimestre del 2025, le nuove partite Iva aperte nel settore delle lotterie, scommesse, case da gioco sono state in totale 146. Nello specifico ne sono state aperte 47 ad aprile (in linea rispetto allo stesso mese del 2024), 45 a maggio (-34,78% rispetto allo stesso mese del 2024) e 54 a giugno (-10,00% rispetto allo stesso mese del 2024). cdn/AGIMEG

Exit mobile version