Il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) rilancia la necessità di un rafforzamento tecnico per il contrasto al match-fixing, proponendo l’integrazione di Intelligenza Artificiale e strumenti avanzati di data analytics per individuare schemi e anomalie nei flussi di scommesse, migliorando la capacità di prevenzione e intervento.
Il commento arriva a margine dell’esame del Decreto Legge 96/2025, che introduce nuove disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi e norme aggiuntive in materia di sport. Il provvedimento, in particolare con l’articolo 6, potenzia le procedure di scambio di informazioni tra le autorità che gestiscono le scommesse sportive e la Procura Generale dello Sport presso il Coni. Quando vengono individuati flussi anomali di scommesse, le autorità amministrative sono ora obbligate a segnalarli alla Procura Generale dello Sport, che può richiedere informazioni specifiche sui conti di gioco intestati a tesserati o affiliati, consentendo di risalire con maggiore precisione a eventuali responsabili di frodi sportive.
CSEN evidenzia come queste misure possano migliorare la capacità di intervento delle procure federali, grazie anche al coordinamento con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ma ritiene fondamentale un ulteriore salto di qualità attraverso l’uso di sistemi predittivi avanzati. “L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale e di sistemi di data analytics può consentire di estrarre, trasformare e centralizzare dati utili a scoprire schemi nascosti, relazioni e anomalie nei flussi di gioco, attivando sistemi di allerta precoce (“early warning”) in grado di segnalare transazioni sospette e di collegarsi anche all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) per il contrasto al riciclaggio”, sottolinea CSEN.
Tra le proposte avanzate dall’associazione figura anche l’istituzione di task force miste, composte da forze dell’ordine e organi sportivi, per garantire interventi rapidi ed efficaci contro le scommesse illecite, nonché l’attivazione di meccanismi di cooperazione europea per monitorare le scommesse transnazionali.
Lesioni agli arbitri, pene più severe
CSEN accoglie positivamente anche le novità previste dall’articolo 15 del DL, che estende le pene previste per le lesioni personali aggravate, già applicate a pubblici ufficiali e operatori sanitari, anche agli arbitri e agli altri soggetti che garantiscono la regolarità tecnica delle manifestazioni sportive. La norma recepisce nel Codice Penale una disposizione già prevista dalla Legge 401/1989, offrendo maggiore tutela a chi opera per la correttezza e la regolarità delle competizioni sportive.
cdn/AGIMEG










