Home Attualità Manovra 2027: slitta la Legge di Bilancio, attesa in Consiglio dei Ministri per fine mese

Manovra 2027: slitta la Legge di Bilancio, attesa in Consiglio dei Ministri per fine mese

Il via libera al disegno di legge di Bilancio 2027 da parte del Consiglio dei ministri subirà un ritardo di qualche giorno. La decisione è emersa al termine del vertice a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i leader della maggioranza e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

L’obiettivo del governo è attendere gli esiti delle interlocuzioni con l’Unione Europea per ottenere maggiori margini di flessibilità fiscale. L’approdo in Consiglio dei Ministri, inizialmente ipotizzato per venerdì 23, slitta così indicativamente al 28 del mese.

Al centro dell’incontro il confronto sulle priorità, sulle risorse disponibili e sulle misure a sostegno di famiglie, imprese e lavoratori. Tra le priorità su cui sta lavorando la maggioranza figurano gli interventi a favore dei giovani e degli anziani, il rafforzamento della sanità, il sostegno alle famiglie e le misure per fronteggiare il costo dell’energia. Nel corso della riunione è stato affrontato il tema del contributo richiesto al settore finanziario nell’ambito della definizione delle coperture della manovra.

Le risorse sul tavolo: una manovra da 23,5 miliardi di euro

Come emerge dal Documento programmatico di bilancio (DPB) inviato alla Commissione europea, l’impianto della manovra 2027 vale circa 23,5 miliardi di euro, con interventi a sostegno delle famiglie e delle imprese e coperture che arriveranno anche dal settore finanziario (pari a 5 miliardi), dai tagli ai ministeri e dai giochi.

È quanto emerge dal Documento programmatico di bilancio (Dpb) 2027 che conferma il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per finanziare maggiori spese per la difesa e la sicurezza energetica. Il deficit è previsto al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, dopo il rientro sotto il 3% atteso quest’anno.

La ripartizione dei fondilegge di bilancio grafici

Le risorse disponibili – riporta l’Ansa – verranno concentrate su interventi capaci di generare un impatto tangibile per i cittadini e le imprese:

Vertice di maggioranza: Meloni e Giorgetti frenano le richieste dei partiti

La linea guida imposta dalla presidenza del Consiglio e dalla Ragioneria dello Stato è chiara: scremare le richieste aggiuntive dei partiti per blindare l’impianto generale del testo.

Le forze politiche di maggioranza hanno presentato diverse proposte d’intervento:

A queste richieste si aggiunge la necessità di destinar risorse aggiuntive al comparto sicurezza e difesa, anche alla luce dell’ordine pubblico, con l’avvio di un tavolo dedicato alla previdenza specifica per le forze dell’ordine.

Il confronto politico proseguirà nei prossimi giorni per definire un testo condiviso da presentare all’Ue e al Parlamento. cdn/AGIMEG

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