La Malta Gaming Authority (MGA) ha richiamato tutti i titolari di licenza all’importanza di una maggiore vigilanza e della segnalazione tempestiva delle scommesse sospette durante le Olimpiadi giovanili, in programma dal 31 ottobre al 13 novembre 2026.
In collaborazione con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), l’Autorità ha ribadito il proprio impegno a tutela dell’integrità dello sport e dei mercati delle scommesse, ricordando agli operatori gli obblighi previsti dalla regolamentazione dell’MGA.
I titolari di licenza sono tenuti a mantenere un monitoraggio rafforzato delle giocate e a segnalare senza ritardo ogni transazione sospetta attraverso il sistema di segnalazione delle scommesse sospette (Suspicious Betting Reporting Mechanism), come previsto dall’articolo 43 della direttiva sulle autorizzazioni di gioco e sulla conformità (Direttiva 3 del 2018).
Ulteriori indicazioni sugli obblighi di segnalazione e sugli altri adempimenti legati all’integrità sportiva sono contenute nel documento di indirizzo dell’MGA dedicato alla segnalazione delle scommesse sospette e alle altre questioni di integrità sportiva.
Scommesse sospette, l’MGA chiede un approccio proattivo per tutta la durata delle Olimpiadi giovanili
Gli operatori dovranno continuare a garantire un solido sistema di governance interna, compresa la nomina di un referente per l’integrità sportiva (Sports Integrity Point of Contact), e a collaborare attivamente con l’unità per l’integrità sportiva dell’MGA (Sports Integrity Unit) e con gli altri organismi competenti in materia.
Come per gli altri grandi eventi sportivi internazionali, l’Autorità si attende dai titolari di licenza un approccio proattivo e basato sulla valutazione del rischio per tutta la durata del torneo.
Il mancato rispetto di questi obblighi potrà comportare l’avvio di provvedimenti sanzionatori.
L’MGA ha inoltre ricordato che le comunicazioni commerciali dei titolari di licenza e dei soggetti terzi che operano per loro conto devono rispettare il regolamento sulle comunicazioni commerciali.
La pubblicità deve essere socialmente responsabile e non deve rivolgersi ai minori e alle persone vulnerabili né arrecare loro danno, in modo diretto o indiretto. fp/AGIMEG










