Scommesse sportive sospette, l’MGA pubblica un’indagine sulle procedure di segnalazione degli operatori

La Malta Gaming Authority (MGA) ha pubblicato i risultati di un’indagine tematica sul modo in cui gli operatori autorizzati individuano, valutano e gestiscono internamente i possibili rischi per l’integrità delle scommesse sportive.

L’indagine rientra nell’approccio di vigilanza basato sul rischio adottato dall’autorità maltese. Si è concentrata sugli operatori che, dall’introduzione degli obblighi in materia, avevano trasmesso poche segnalazioni di scommesse sospette o non ne avevano trasmessa nessuna.

Le verifiche si sono svolte tra il secondo e il quarto trimestre del 2025 su un campione di operatori selezionato in base al rischio, sia B2B sia B2C. Attraverso incontri e controlli di vigilanza, l’MGA ha esaminato i sistemi di monitoraggio, le procedure interne, le modalità di segnalazione e le tutele adottate contro i possibili casi di manipolazione.

MGA, l’indagine sulle scommesse sportive: le poche segnalazioni legate anche ai limiti di puntata

Secondo l’autorità, il basso numero di segnalazioni non è necessariamente il segno di un monitoraggio inadeguato. In diversi casi dipende da misure preventive di gestione del rischio, come limiti di puntata restrittivi, un’offerta di scommesse più limitata e l’esclusione degli eventi considerati più esposti alla manipolazione, in particolare alcune competizioni giovanili.

L’indagine evidenzia però anche il forte ricorso agli organismi esterni di monitoraggio delle scommesse. In questi casi le verifiche interne partono di solito solo dagli avvisi dei partner: senza avvisi, le attività sospette hanno meno probabilità di essere individuate.

Alcuni operatori con licenze in più giurisdizioni non sapevano inoltre che l’attività sospetta registrata sullo stesso mercato da giocatori serviti con la licenza MGA va segnalata anche a Malta. L’autorità ha chiarito che queste attività devono essere comunicate secondo le norme maltesi.

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Scommesse sportive, l’MGA indica buone pratiche e aspetti da migliorare

Tra le buone pratiche, l’autorità ha segnalato l’uso di sistemi di monitoraggio in tempo reale, la collaborazione efficace tra le strutture di gestione del rischio e di compliance e le tutele per impedire ad atleti e tesserati di scommettere sugli eventi in cui sono coinvolti.

Tra gli aspetti da migliorare figurano la documentazione chiara delle procedure interne e delle responsabilità di segnalazione, compreso il ruolo del responsabile della compliance. L’MGA chiede anche di affiancare ai sistemi automatici adeguate verifiche del personale e di garantire un’interpretazione uniforme degli obblighi di segnalazione.

Nessuno degli operatori del campione ha dichiarato di avere accordi formali o protocolli d’intesa con le federazioni sportive: i contatti passano di solito dai partner di monitoraggio, dall’MGA o da altri regolatori. L’autorità non impone questi accordi, pur ritenendoli utili per formalizzare i canali di comunicazione e favorire lo scambio tempestivo di informazioni. Durante l’indagine gli operatori hanno chiesto indicazioni più precise su cosa si intenda per attività sospetta. L’autorità ha preferito mantenere un approccio aperto, perché soglie rigide potrebbero scoraggiare l’invio di informazioni che meritano comunque una verifica.

La pubblicazione punta a sostenere gli operatori nella valutazione e nel miglioramento delle proprie misure. L’MGA continuerà a monitorare i progressi con la propria attività di vigilanza e terrà conto dei risultati nella definizione delle future linee guida e delle priorità di vigilanza.

Il report completo è consultabile QUI. fp/AGIMEG