Lombardia, Marrelli (Vice Pres. Commissione Antimafia): “Contrasto gioco patologico, indispensabile mettere al centro la persona e aiutare i territori con risorse da investire in percorsi di prevenzione”

“Sono intervenuto in Consiglio sul gioco, tematica a cui stiamo dedicando grande attenzione in Commissione antimafia. Le istituzioni e le associazioni, devono collaborare per garantire valide alternative, supporto e momenti di prevenzione. È indispensabile mettere al centro la persona, la sua autonomia finanziaria, la sua dignità, ma al tempo stesso aiutare i territori con risorse da investire in percorsi di prevenzione, cura e salute contro la dipendenza dal gioco. Regione Lombardia molto sensibile e attenta alla problematica ha istituito un fondo regionale per la prevenzione e il contrasto alle dipendenze anche dal gioco d’azzardo patologico”. E’ quanto ha sottolineato Luca Marrelli, Vice Presidente della Commissione speciale – Antimafia, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità in Lombardia.

E’ stata, infatti, respinta ieri in Consiglio regionale – come anticipato da Agimeg – la mozione presentata da Michela Palestra (Patto Civico). Il documento votato esprimeva contrarietà alla proposta di compartecipazione regionale al gettito erariale derivante dal gioco e a favore del ripristino del Fondo Gap (gioco d’azzardo patologico) e la previsione di maggiori risorse per le attività di prevenzione.

“Questa scelta – ha detto Palestra – contraddice le politiche introdotte negli ultimi anni dalla Lombardia e dalle amministrazioni locali, rischia di vanificare il lavoro realizzato nelle Commissioni Antimafia, Attività Produttive e Sostenibilità Sociale e di azzerare la fase di prevenzione. Quello su cui dovremmo ragionare – ha concluso Palestra – è come trovare nel prossimo bilancio regionale, risorse in più per attuare il piano lombardo di contrasto al gioco d’azzardo patologico e per promuovere attività prevenzione a livello locale”.

Contraria alla mozione Paola Bulbarelli (FdI): “Non è affatto una resa ma una scelta di buona amministrazione che aiuta il bilancio regionale. La Regione ha dimostrato di combattere il gioco con norme rigorose e investimenti su prevenzione, cura e riabilitazione. Per combattere questo problema non servono vincoli o ideologie ma risorse, autonomia, responsabilità e capacità governo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alessandra Cappellari (Lega): “Nessuno nega che il gioco d’azzardo sia un’emergenza sociale e sanitaria. Non si tratta di fare cassa sull’azzardo ma di garantire risorse certe per politiche sanitarie e sociali, come quelle già in atto contro la ludopatia e necessarie per garantire prevenzione, assistenza e cura”.

Il Vice Presidente della Regione Marco Alparone ha voluto sottolineare: “E’ un successo, non una contraddizione. Se ci sono entrate possiamo dare risposte concrete. A questo serve la compartecipazione al gettito d’imposta, a darci autonomia e a scegliere risposte adeguate. La Regione ha avuto il coraggio di affrontare il tema della ludopatia con coraggio e norme rigorose. Ora servono risorse per portare avanti il lavoro”. cdn/AGIMEG