Speciale Agimeg, Piemonte: ecco come la criminalità organizzata “sfrutta” la Legge regionale sul gioco

Conto alla rovescia in vista della manifestazione dei lavoratori del gioco legale in programma a Torino il prossimo 18 marzo, per scongiurare l’entrata in vigore dell’ultimo step, previsto per il 20 maggio, della Legge regionale del 2016 che di fatto eliminerebbe la gran parte dell’offerta di gioco pubblico dal territorio, segnando la scomparsa delle attività legali. Il Piemonte è tra le regioni italiane con le norme più restrittive in materia di gioco, a causa soprattutto della sua retroattività. La legge n. 9 del 2016 ha introdotto il distanziometro di 500 metri per i comuni con più di 5.000 abitanti che si riduce a 300 metri per i comuni con una popolazione inferiore. Con la modifica introdotta nel 2018, sono stati inseriti nuovi luoghi sensibili e la retroattività della norma che dunque va a colpire anche le attività già presenti. Il Piemonte inoltre è tra le regioni italiane con il più alto tasso di pratica di gioco illegale gestito dalla criminalità organizzata, che ha sfruttato a suo vantaggio gli effetti espulsivi della legge regionale per conquistare ampie fette di mercato del settore.

Di seguito le operazioni – GDF, Carabinieri, Polizia e ADM – condotte in Piemonte, con un focus su Torino, dall’entrata in vigore della Legge regionale nel maggio 2016 ad oggi. I dati sono stati raccolti da Agimeg, su comunicazioni degli organi di polizia e controllo e sono tutti visibili su agimeg.it. Le operazioni testimoniano l’effetto espulsivo prodotto dal distanziometro e la crescente infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco. Nella maggior parte dei casi apparecchi e sale illegali sono stati ricondotte ad organizzazioni criminali che hanno occupato spazi lasciati liberi dall’offerta legale a causa della Legge regionale sul gioco molto restrittiva. Non sono state riportate le operazioni riguardanti attività legali che non avevano rispettato quanto previsto dalla normativa sul gioco in Piemonte. Si trattava di attività non in regola con le distanze o gli orari, limitazioni molto pesanti per il settore e che hanno provocato anche questo tipo di reato.

PIEMONTE

Processo ‘Carminus-Fenice, a Carmagnola (TO) la ‘ndrangheta approfitta della Legge regionale del Piemonte per imporre slot irregolari ai bar  – 11/02/2021

Ancora una volta i negazionisti della recrudescenza del gioco illegale in Piemonte – a seguito dell’entrata in vigore della Legge regionale che prevede distanziometro e limiti orari – sono stati smentiti dai fatti. E’ quanto emerge dall’udienza del maxi processo sulla ‘ndrangheta denominato ‘Carminius-Fenice’, dove è stata ascoltata la sindaca di Carmagnola, cittadina in provincia di Torino, che secondo l’accusa è stata infiltrata dalla ‘ndrine, in accordo con la mafia siciliana e quella nigeriana per gestire senza problemi i traffici di droga, il gioco d’azzardo illegale e lo smercio di documenti falsi. In particolare, l’accusa contesta a molti degli imputati di aver colonizzato vari bar e di aver installato apparecchi illegali. Inoltre, negli ultimi tre anni sono avvenuti sette incendi ad auto di assessori e colonnelli delle forze dell’ordine, lettere anonime intimidatorie e strani controlli della Polizia Municipale che, fino al 2018, non aveva riscontrato nessuna irregolarità nei suddetti bar in cui erano stati installati le macchinette illecite. Insomma, questi fatti dimostrano ancora una volta che quando l’offerta di gioco pubblico viene arbitrariamente ridotta dagli enti statali ad approfittarne è la criminalità organizzata che si inserisce abilmente nel tessuto economico per fare i propri interessi.

Slot: Guardia di Finanza sequestra in un bar di Torino apparecchi illegali. Il titolare, di origine cinese, multato per 400mila euro. Ancora effetti della legge proibizionistica del Piemonte – 10/09/2020

Lontani da occhi indiscreti, collocati in uno stanzino attiguo al locale e accessibile solamente ai giocatori “affezionati”. È qui, in un bar nel quartiere San Donato di Torino, che la Guardia di Finanza ha sequestrato, nei giorni scorsi, alcune slot totalmente abusive e sprovviste di ogni autorizzazione. Il titolare del bar, un trentenne di origine cinese, aveva allestito una vera e propria sala slot illegale all’interno della quale accedeva solamente una clientela “fidelizzata”, perlopiù pensionati e giocatori incalliti. Le slot oltre ad essere sprovviste delle autorizzazioni necessarie al fine di tutelare gli scommettitori, non erano nemmeno state collegate alla rete dei Monopoli di Stato; in tal modo, l’imprenditore riusciva ad eludere tutte le imposte dovute. Pesanti le conseguenze per il gestore del locale nonché per i proprietari degli apparecchi, un imprenditore calabrese della Locride ed un genovese; nei loro confronti sanzioni per oltre 400.000 euro. Le videoslot illegali e i relativi incassi, invece, sono state sequestrati. La tutela delle risorse dello Stato e la sicurezza dei cittadini sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che ricorda come il gioco illegale, privo delle garanzie previste dalla legge, oltre a sottrarre risorse allo Stato, si può tradurre, di fatto, in una vera e propria truffa ai danni dei giocatori, poiché riduce all’inverosimile la possibilità di vincita. Ancora una volta la legge proibizionistica sul gioco del Piemonte porta alla recrudescenza del gioco illegale.

Gdf Piemonte, nel 2019 sequestrati 1.000 apparecchi illegali e 15 sale scommesse clandestine. Quasi 800 soggetti verbalizzati – 23/06/2020

Mille apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento illegali, di cui 60 totem, 15 punti scommesse clandestini, 799 soggetti verbalizzati e 259 violazioni riscontrate. E’ il bilancio 2019 della Guardia di Finanza del Piemonte, regione particolarmente colpita dall’illegalità anche a seguito di una legge sul gioco molto restrittiva, che di fatto espellendo il gioco legale dal territorio ha lasciato campo libero alla criminalità. “Nel quadro dell’azione diretta al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di illegalità che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse, l’attività della Guardia di Finanza del Piemonte si è sviluppata attraverso indagini di polizia giudiziaria per la scoperta delle condotte fraudolente più gravi e complesse nonché mediante controlli di natura amministrativa, svolti anche nel più ampio quadro di “piani coordinati di intervento”. Le suddette attività nel 2019 hanno prodotto i seguenti esiti: 368 interventi eseguiti, di cui 157 con esito irregolare; 799 soggetti verbalizzati e 259 violazioni riscontrate; sequestro di 1.000 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento, di cui 60 terminali (cosiddetti totem), 15 punti clandestini di raccolta scommesse e 160 mila euro in contanti”. È quanto rende noto la GDF della Regione Piemonte relativamente all’attività 2019 di contrasto al gioco illegale.

Operazione GdF: 500 slot sequestrate, indagato un produttore e quattro gestori. Emilia-Romagna e Piemonte le zone più colpite – 05/12/2019

Sono 500 le slot sequestrate in tutta Italia e molte le perquisizioni congiunte in Piemonte, Calabria, Emilia Romagna e Toscana, cinque i soggetti indagati. L’operazione della Polizia e della Guardia di Finanza di questa mattina scaturisce dallo sviluppo di elementi emersi durante l’attività di controllo economico-finanziario del territorio. In particolare, è stata disarticolata una rete criminale di produttori, gestori ed altri operatori del mondo del gioco d’azzardo, i quali avevano installato in tutta Italia circa 500 slot prive di autorizzazioni e del collegamento con la rete telematica dello Stato spacciandole per dispositivi medicali contro la ludopatia. L’indagine si è concentrata sugli apparecchi sviluppati da una società con sede in Provincia di Reggio Calabria e, di fatto, amministrata da un soggetto con precedenti penali anche in materia di gioco d’azzardo. I reati in carico al produttore e ai quattro gestori sono: frode in commercio, contraffazione e reato continuo. Le province in cui questi soggetti operavano sono: Torino, Vercelli, Novara, Verbania, Reggio Calabria, Livorno, Bologna e Ravenna.

Operazione Polizia: slot illegali sequestrate camuffate da apparecchi contro la ludopatia. L’ennesimo disastro causato dalla lotta al gioco legale. Ecco tutti i dettagli – 05/12/2019

L’operazione che ha portato, questa mattina, al sequestro di centinaia di slot, nasce dallo sviluppo di elementi emersi durante l’attività di controllo economico-finanziario del territorio, dal costante monitoraggio delle problematiche legate alla ludopatia attraverso il gioco illegale ed ai controlli della Polizia di Roma, Torino e Vercelli e della Guardia di Finanza di Torino degli apparecchi da intrattenimento. Le slot illegali si differenziavano perchè accettavano solo gettoni al posto delle monete e non garantivo le probabilità di vincita, oltre a non essere collegate alla rete statale. Il Servizio Centrale Operativo di Roma della Polizia di Stato, le Squadre Mobili di Torino e Vercelli e i militari del 2 Nucleo Operativo Metropolitano del Comando Provinciale di Torino hanno eseguito le perquisizioni ed i sequestri di questa mattina. L’indagine si è concentrata sugli apparecchi sviluppati da una società con sede in provincia di Reggio Calabria e, di fatto, amministrata da un soggetto con precedenti penali anche in materia di gioco d’azzardo. Le slot machine “camuffate” invece di ridurre le conseguenze della ludopatia in realtà ne amplificavano gli effetti. Inoltre, non essendo collegate alla rete telematica evadevano completamente le imposte. I gettoni da introdurre negli apparecchi, seppur pubblicizzati come gratuiti, di fatto venivano convertiti in denaro dall’esercente, come è stato rilevato nel corso dei controlli, pertanto i clienti ricevevano i gettoni dietro pagamento, in rapporto 1 a 1 gettone, con la possibilità di convertire i jackpot in denaro. A seguito di specifiche perizie effettuate dalla società che gestisce la banca dati del gioco lecito, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Dipartimento Dipendenze di una A.S.L. piemontese, è stato accertato che gli apparecchi ricalcavano le stesse caratteristiche delle slot legali e risultavano del tutto inefficaci al contrasto della ludopatia, a differenza di quanto pubblicizzato dalla società oggetto di indagini. “Il gioco illegale, privo delle garanzie previste dalla legge – sottolinea la Polizia – oltre a sottrarre risorse allo Stato, si può tradurre, di fatto, in una vera e propria truffa ai danni dei giocatori, poiché riduce sensibilmente le chance di vincita”.

Piemonte, denunciato imprenditore torinese per centinaia di slot manomesse non collegate alla rete. Evasione fiscale per 2 milioni di euro – 16/10/2019

Maxi operazione in Piemonte dove la Guardia di Finanza ha accertato un’evasione fiscale per 2 milioni di euro e sequestrato centinaia di slot irregolari. Un imprenditore torinese è stato denunciato per aver manomesso le slot, con le quali aveva costruito un giro di apparecchi non collegati alla rete o modificati in modo tale da poter comunicare “a singhiozzo” gli incassi. L’uomo aveva distribuito gli apparecchi in tutto il torinese e nelle province di Cuneo, Vercelli ed Imperia e la Guardia di Finanza ha scoperto il giro, controllando decine di bar, sale giochi, sale scommesse ed altri esercizi commerciali.

Piemonte: Totem al posto delle slot per aggirare la normativa regionale – 16/01/2019

L’utilizzo di totem per giocare online al posto della classiche slot è l’escamotage di alcune sale della provincia di Torino per aggirare la legge regionale del Piemonte. La normativa prevede infatti il divieto delle slot nei locali con una distanza inferiore ai 500 metri dai luoghi sensibili.“Non possiamo sequestrarli, ma solo segnalarne la presenza alla Guardia di finanza, che può intervenire mettendo i sigilli”, ha fatto sapere la polizia municipale di Nichelino (TO). Nel 2018, la municipale ha verbalizzato multe per circa 22 mila euro a locali che non rispettavano le direttive sulle slot.

Dal Piemonte all’Emilia Romagna a Roma, quando la lotta al gioco diventa un assist per l’illegalità – 06/09/2018

L’entrata in vigore di leggi regionali per limitare il gioco, come accaduto nei mesi scorsi in Piemonte ed Emilia Romagna, o di ordinanze comunali come quella varata a Roma prima dell’estate, non hanno avuto altro effetto che espellere dal territorio il gioco legale e trasferire i giocatori verso offerte di gioco non regolamentato. Secondo la polizia amministrativa del Piemonte, la legge regionale ha avuto un effetto espulsivo favorendo il gioco illegale. A Torino e in altre città, infatti, gli internet point sono divenute delle vere e proprie sale scommesse. Gli agenti hanno infatti individuato nei mesi scorsi decine di locali che hanno favorito le scommesse clandestine. Un escamotage nato per aggirare la normativa regionale che limita l’ubicazione delle sale giochi e scommesse, fissando il distanziometro a 500 metri, 300 nei Comuni sotto i 5 mila abitanti, da luoghi ritenuti sensibili. Di fatto il 98,5 per cento del territorio di Torino e provincia è ‘off limits’ per il gioco. Questo ha portato ad un incremento del gioco illegale. ”È l’effetto espulsivo della norma. Con questo proibizionismo, abbiamo favorito l’illegalità”, ha sottolineato Luca Cassiani, consigliere regionale Pd. Situazione analoga in Emilia Romagna, altra regione in prima linea contro il gioco. Anche qui edicole ed internet point si sono trasformati in centri scommesse abusivi, con macchinette illegali nascoste nei retrobottega dei bar e nei circoli privati. Nell’ultimo anno i militari della Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito decine di controlli per stanare il gioco d’azzardo illegale e oggi si trovano a lottare contro un paradosso: mentre le istituzioni combattono i rischi provocati dal gioco con gli strumenti più svariati – dalla decisione di ridurre le slot, agli orari part time di accensione degli apparecchi da intrattenimento – si rischia l’esplosione del sommerso. “Temiamo un ritorno al passato”, dice il maggiore della GdF Alessio Costagliola. “E’ probabile il ritorno delle bische clandestine, magari in locali in disuso. In autunno ci aspettiamo di trovarne”.

Slot, da oggi in vigore regolamento Regione Piemonte: ‘fuorilegge’ il 90% degli apparecchi installati in bar e tabaccherie – 20/11/2017

E’ in vigore da oggi il regolamento della Regione Piemonte relativo alle nuove norme in materia di gioco e contrasto alla ludopatia. Secondo quanto stabilito dalla Legge regionale del maggio 2016, da oggi macchine spente in tutti i bar e tabaccherie che si trovano entro 500 metri dai luoghi sensibili individuati, per i comuni con oltre 5 mila abitanti, e 300 metri per tutti gli altri. Una misura che nei giorni scorsi ha sollevato molte perplessità, tra cui quelle del Presidente Nazionale del Sindacato Totoricevitori Sportivi (STS), Giorgio Pastorino, che ha detto “quello che sta accadendo in Piemonte porterà a un’espulsione delle slot, in quanto le distanze imposte dalla Legge regionale e dai Comuni non consentiranno agli esercizi commerciali di tenere al proprio interno gli apparecchi, in quanto sicuramente in prossimità di luoghi sensibili. A rischio 10 mila posti di lavoro”. Un allarme ripreso anche da Confesercenti: “La mossa del governo rischia di eliminare oltre il 90% delle macchinette presenti nelle tabaccherie, nei pubblici esercizi e negli altri esercizi commerciali. Secondo i nostri calcoli, la mannaia della regione potrebbe abbattersi su circa 15.000 macchinette”. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, nei giorni scorsi aveva invece reso noto che “Se la volontà del Consiglio è che la legge regionale sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, che regolamenta l’attività delle slot machine e delle altre macchine da gioco, entri in vigore nei termini previsti, ne prendo personalmente atto più che volentieri, avendo io sostenuto e votato come l’unanimità dei presenti in Consiglio al momento del voto”.

Giochi, Gdf Piemonte: nel 2017 effettuati 103 interventi nel settore, 25 irregolarità – 23/06/2017

Nei primi cinque mesi del 2017 sono stati svolti 103 interventi nell’ambito del settore dei giochi, di cui 25 con esito irregolare, sono stati 187 i soggetti verbalizzati e 32 le violazioni riscontrate che hanno portato al sequestro di 9 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento, cinque punti clandestini di raccolta scommesse e 3mila euro in contanti. E’ il il bilancio della Guardia di Finanza del Piemonte nel contrasto al gioco illegale tra gennaio e maggio 2017.

Giochi, bilancio 2016 Gdf Piemonte: eseguiti 276 interventi, sequestrati 49 apparecchi – 21/03/2017

In Piemonte nel corso del 2016 sono stati eseguiti 276 interventi, di cui 78 con esito irregolare, sono stati verbalizzati 284 soggetti e riscontrate 78 violazioni: è il bilancio dell’attività operativa della Guardia di Finanza per il 2016. Nel quadro dell’azione diretta al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di illegalità che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse, l’attività dei Reparti piemontesi si è sviluppata attraverso indagini di polizia giudiziaria per la scoperta delle condotte fraudolente più gravi e complesse nonché mediante controlli di natura amministrativa, svolti anche nel più ampio quadro di “piani coordinati di intervento”, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le suddette attività hanno prodotto i seguenti esiti: 276 interventi eseguiti, di cui 78 con esito irregolare; 284 soggetti verbalizzati e 78 violazioni riscontrate; sequestro di 49 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento, 10 personal computer e 18 mila euro in contanti.

TORINO

Torino: mancato rispetto normative anti-Covid e slot irregolari in un bar, elevate sanzioni per 20mila euro – 18/02/2021

Intensa attività di controllo del territorio della provincia di Torino da parte dei Carabinieri. A Brusasco, nell’hinterland torinese, i carabinieri della Stazione di Cavagnolo hanno proceduto alla chiusura per cinque giorni di un bar. I militari hanno accertato che non osservava le prescrizioni anti Covid. Sono state anche trovate delle persone intente a giocare a delle slot. Gli apparecchi, inoltre, erano sprovvisti di autorizzazione e non collegate al sistema di controllo delle giocate dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sono state quindi elevate sanzioni per oltre 20mila euro.

ADM, Operazione ‘Backdoor’ Copregi-Torino: sequestrati tre apparecchi telematici e irrogate sanzioni per oltre 30.000 euro – 16/02/2021

Lo scorso fine settimana ADM e le Forze di Polizia hanno avviato l’operazione “Backdoor” finalizzata alla repressione del gioco illegale nelle seguenti province: Milano, Padova, Torino, Ascoli Piceno, Firenze, Caserta, Catania, Bari e Roma. Lo scopo dell’attività di controllo per la provincia di Torino, era quello di verificare l’accettazione o meno di scommesse in centri di raccolta autorizzati (c.d. Intermediazione). Le squadre operative composte da funzionari ADM e da agenti della Polizia di Stato, militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, hanno sottoposto a controllo una ventina di attività economiche. Un’accurata analisi dei rischi ha consentito infatti di selezionare gli esercizi ad elevato rischio di illecita accettazione di scommesse sportive e di sottoporli a controllo. Sono due le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa in violazione dell’art. 4 della Legge 401/89 e sono stati sequestrati diversi promemoria di scommesse on-line oltre a 3 apparecchi telematici. Le sanzioni irrogate superano i 30.000 euro. Garantire la sicurezza del gioco e la tutela dei minori attraverso una intensa e tangibile attività di controllo dimostra, ancora una volta, un solido esempio di coesione istituzionale.

Slot: Guardia di Finanza sequestra in un bar di Torino apparecchi illegali. Il titolare, di origine cinese, multato per 400mila euro. Ancora effetti della legge proibizionistica del Piemonte – 10/09/2020

Lontani da occhi indiscreti, collocati in uno stanzino attiguo al locale e accessibile solamente ai giocatori “affezionati”. È qui, in un bar nel quartiere San Donato di Torino, che la Guardia di Finanza ha sequestrato, nei giorni scorsi, alcune slot totalmente abusive e sprovviste di ogni autorizzazione. Il titolare del bar, un trentenne di origine cinese, aveva allestito una vera e propria sala slot illegale all’interno della quale accedeva solamente una clientela “fidelizzata”, perlopiù pensionati e giocatori incalliti. Le slot, come detto, oltre ad essere sprovviste delle autorizzazioni necessarie al fine di tutelare gli scommettitori, non erano nemmeno state collegate alla rete dei Monopoli di Stato; in tal modo, l’imprenditore riusciva ad eludere tutte le imposte dovute. Pesanti le conseguenze per il gestore del locale nonché per i proprietari degli apparecchi, un imprenditore calabrese della Locride ed un genovese; nei loro confronti sanzioni per oltre 400.000 euro. Le videoslot illegali e i relativi incassi, invece, sono state sequestrati. La tutela delle risorse dello Stato e la sicurezza dei cittadini sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che ricorda come il gioco illegale, privo delle garanzie previste dalla legge, oltre a sottrarre risorse allo Stato, si può tradurre, di fatto, in una vera e propria truffa ai danni dei giocatori, poiché riduce all’inverosimile la possibilità di vincita. Ancora una volta la legge proibizionistica sul gioco del Piemonte porta alla recrudescenza del gioco illegale.

Torino: bar trasformato in bisca, licenza sospesa per sette giorni – 18/06/2020

La stretta sul gioco legale in Piemonte, con il distanziometro che nella città di Torino ha espulso il 99% del gioco dal territorio, provoca ancora una volta la recrudescenza dell’illegalità. Gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia hanno notificato il provvedimento di sospensione della licenza per 7 giorni, emesso dal Questore di Torino, a un bar di corso Vercelli che era diventato una bisca con tavoli da gioco. Nel controllo del locale i poliziotti hanno identificato 14 avventori, 6 dei quali sono risultati avere precedenti di Polizia, tutti denunciati insieme alla titolare dell’esercizio commerciale. lp/AGIMEG

Scoperta una bisca clandestina a Torino, denunciate quattro persone e la titolare del locale – 12/06/2020

Scoperta una bisca clandestina a Torino. Quattro persone più la titolare di un bar sono state denunciate per partecipazione ed esercizio di gioco d’azzardo dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine. Le forze dell’ordine, durante il controllo, hanno scoperto quattro persone intente a giocare a carte, con una puntata in denaro al centro di un tavolo.

Gdf Torino, scoperte slot illegali in un bar. Sanzioni per 300.000 euro a gestore e proprietario macchine. L’illegalità si riappropria degli spazi lasciati vuoti dalle sale legali chiuse – 22/05/2020

La chiusura a tempo indeterminato delle sale slot sta portando ad una recrudescenza delle macchine illegali. Un fenomeno che era prevedibile ma che è stato sottovalutato dal mondo politico. Ad essere colpito è soprattutto il Piemonte dove le aziende di gioco legale sono state fortemente penalizzate da una legge Regionale molto restrittiva. Non è un caso quindi che capitino episodi come quello segnalato dalla Guardia di Finanza di Torino. Nel capoluogo piemontese, un bar – che continuava a operare senza rispettare le misure previste per l’emergenza coronavirus – aveva allestito nel retrobottega una sala slot, e aveva istallato una serie di macchine del tutto illegali. E’ quanto hanno scoperto i Finanzieri del Gruppo Torino dopo aver effettuato un controllo nel locale nei pressi di Corso Giulio Cesare. Il locale non aveva perso gli abituali clienti che continuavano a frequentare il locale incuranti della situazione in corso. Nel retrobottega erano stati installati alcuni apparecchi, totalmente illeciti. Così facendo, venivano meno le necessarie garanzie a tutela del giocatore mentre il gestore del bar riusciva ad eludere tutte le imposte dovute. Identificati tutti i presenti, prevalentemente clienti fidelizzati, in particolare è stato fermato un trentenne di origini nigeriane trovato in possesso di sostanze stupefacenti. Pesanti le sanzioni a carico del gestore del locale nonché del proprietario e produttore delle macchine sequestrate che superano i 300.000 euro. L’attività è stata sospesa. lp/AGIMEG

Torino, GdF Operazione Cristallo: oltre 1.000 slot sequestrate, centinaia di gestori di apparecchi denunciati, più di 3.000 schede manomesse e sanzioni per oltre 20 milioni di euro – 19/02/2020

Oltre 1.000 slot sequestrate, centinaia di gestori di apparecchi da divertimento denunciati, più di 3.000 schede manomesse e sanzioni per oltre 20 milioni di euro. Controlli in tutta Italia. Sono imponenti i numeri dell’operazione “Cristallo”, condotta dalla Guardia di Finanza di Torino, che ha scoperto quella che sembra una gigantesca frode informatica ai danni dello Stato. Migliaia i giocatori di slot truffati. Le indagini, condotte dai Finanzieri del Gruppo Torino e coordinate dal Procuratore Aggiunto Dott. Cesare Parodi della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, sono partite dalla denuncia di una multinazionale leader nel settore degli apparecchi, che aveva riscontrato anomalie nel funzionamento di svariate schede prodotte e installate all’interno di slot machine, poi distribuite in tutto il Paese. Gli accertamenti dei Finanzieri, che si sono avvalsi del supporto del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno scoperto il sistema truffaldino, che, stando all’ipotesi investigativa, consisterebbe nella sistematica manomissione dei contatori fiscali delle schede di gioco, riducendo illecitamente le vincite erogate. Tale comportamento provocava un duplice danno: da un lato, l’alterazione del software della slot permetteva ai proprietari degli apparecchi e ai gestori compiacenti l’incasso occulto delle percentuali di gioco, moltiplicando così i loro incassi senza, ovviamente, dichiarare nulla al fisco; dall’altro lato, vittime della frode erano gli ignari giocatori, che vedevano drasticamente ridotte le chance di sbloccare i “jackpot”. La vasta operazione della Guardia di Finanza di Torino, condotta anche attraverso il supporto di quasi 100 Comandi Provinciali delle Fiamme Gialle, ha interessato l’intero territorio italiano. Nella Provincia di Torino, tre sono le aziende del settore coinvolte, distributrici delle slot, con sedi a Torino e Venaria Reale. Gli amministratori sono stati denunciati per frode informatica.

GDF Torino, slot camuffate da videogiochi: apparecchi sequestrati e sanzioni per 800.000 euro – 04/02/2020

Sono 20 le slot sequestrate per un totale di 800.000 euro di sanzioni elevate dalla Guardia di Finanza di Torino nel corso di un’operazione svolta nella zona nord del capoluogo piemontese. I Finanzieri hanno controllato circa 20 esercizi commerciali tra cui sale giochi, sale slot e bar riscontrando che la maggior parte degli apparecchi presenti non erano stati collegati alla rete dei Monopoli, così facendo i gestori riuscivano ad eludere tutte le imposte dovute. Molti anche gli apparecchi sprovvisti delle autorizzazioni necessarie al fine di tutelare gli scommettitori. In un bar, i Finanzieri si sono imbattuti in alcune slot che l’imprenditore aveva camuffato da un noto videogioco particolarmente in voga negli anni ‘80: il “Tetris”. Era sufficiente digitare una combinazione e la schermata del “Tetris” scompariva per far posto alla slot illegale.

Torino, scommesse illegali in un internet point. GDF sequestra agenzia e denuncia il titolare – 21/01/2020

All’apparenza sembrava un centro scommesse come tanti altri, ma la Guardia di Finanza di Torino ha scoperto come all’interno di un internet point del Canavese venivano effettuate giocate sui principali eventi sportivi in maniera del tutto abusiva e senza alcuna autorizzazione. Le indagini, condotte dai Finanzieri dal Gruppo Ivrea, hanno accertato che presso l’agenzia coinvolta venivano raccolte, del tutto illegalmente, scommesse relative ad eventi sportivi nazionali ed esteri: dagli incontri di calcio al basket sino alle gare ippiche, il tutto tramite un sito internet, non autorizzato ad operare in Italia, riconducibile ad una società estera. Ad aggravare la posizione del titolare del centro scommesse, è emerso come l’uomo esercitasse la sua attività sprovvisto di autorizzazione o licenza. Tutte le apparecchiature (una ventina tra computer, modem, stampanti e switch) sono state sequestrate. L’amministratore, un settantenne torinese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea per esercizio abusivo di gioco e scommesse. Rischia fino ad 1 anno di reclusione.

Scommesse, maxi operazione della GdF di Torino: migliaia di profili di giocatori online violati, 3 persone denunciate, 60 siti ‘congelati’, coinvolti decine di punti vendita ricariche (PVR) in tutta Italia – 12/12/2019

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Torino che ha coinvolto numerose regioni, dalla Lombardia al Lazio, dall’Abruzzo alla Sicilia. Accesso abusivo ai sistemi informatici ed esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa sono le accuse a cui dovranno rispondere due rappresentati legali dei concessionari di rete per il gioco on line, perquisiti in queste ore. L’operazione è ‘nata’ nel capoluogo piemontese, dopo che i Finanzieri, alcuni mesi fa, avevano denunciato i due titolari di una sala scommesse illegale, mascherata da punto raccolta, nel quartiere Lingotto. Secondo gli investigatori i due concessionari coinvolti nell’inchiesta, avevano predisposto le loro piattaforme di gioco, in modo tale da memorizzare i dati sensibili di accesso ai conti gioco aperti dai clienti, senza l’immissione di password personali. Così facendo, i conti personali e i profili degli ignari giocatori potevano essere ‘utilizzati’ anche in loro assenza in quanto i dati rimanevano memorizzati sul conto madre di ogni singolo punto vendita. L’indagine, coordinata dalla Procura di Torino e condotta dai finanzieri torinesi è culminata questa mattina con decine di perquisizioni nelle province di Roma, Napoli, Milano, Palermo, Teramo e Torino. Sotto inchiesta oltre ai due rappresentati legali dei concessionari statali con sede a Roma e Napoli anche l’amministratore di una terza società milanese in quanto è risultata affiliata ad uno dei concessionari. Oltre sessanta i siti di gioco online ‘congelati’. Ad aggravare la posizione dei concessionari la creazione di 60 siti denominate ‘skin’ che attraverso i punti di ricariche (PVR) presenti sul territorio consentivano di ricevere scommesse su canale di raccolta fisica senza aver pagato la relativa concessione statale che per tale attività ammonta a 6.000 euro a punto vendita.

Mancato rispetto dei limiti orari, scommesse e slot irregolari: multe e sequestri in tre locali di Torino – 23/09/2019

Pugno duro della Guardia di Finanza contro il gioco irregolare. Le Fiamme Gialle del Gruppo Torino hanno sequestrato in una sala scommesse alcune slot irregolari. I militari, durante i controlli, hanno anche scoperto un minore intento a giocare. Il proprietario della sala rischia multe fino a 15mila euro. Poi, le Fiamme Gialle hanno scoperto che in un bar del quartiere Lingotto si effettuavano scommesse senza autorizzazione. I titolari del locale sono stati quindi denunciati e gli apparecchi utilizzati per le puntate sequestrati. Infine, a Carmagnola i militari del Gruppo Orbassano hanno multato per 5mila euro un locale per il mancato rispetto dei limiti orari.

Torino: sequestrati 39 apparecchi irregolari in una sala giochi, elevate multe per 78mila euro – 19/07/2019

Pugno duro contro il gioco irregolare nella provincia di Torino. In una sala giochi e scommesse gli agenti della polizia locale del IV Comando San Donato e dei carabinieri hanno sequestrato 39 apparecchi da gioco irregolari ed elevato ai danni del gestore una sanzione del valore di 78mila euro.

Scommesse illegali in un bar della provincia di Torino: denunciati e sanzionati i gestori – 29/05/2019

Scommesse illegali sulle partire di Serie A e Champions League all’interno di un bar nel centro di Alpignano, in provincia di Torino. E’ quanto è stato scoperto dai finanzieri della Compagnia di Susa, con la Polizia Municipale di Alpignano, nel corso di alcuni controlli. Il tutto senza autorizzazione, e quindi sconosciuto agli enti competenti. Denunciati i gestori alla Procura della Repubblica di Torino e sanzionati per migliaia di euro.

Torino, Polizia sequestra minimarket con all’interno slot irregolari – 16/05/2019

Agenti del reparto Polizia Commerciale di Torino hanno sequestrato un minimarket e multato il titolare con oltre 14mila euro in quanto non in possesso della necessaria autorizzazione per la rivendita di generi alimentari e perché all’interno del locale sono state rinvenute anche tre slot irregolari.

Slot scollegate dalla rete: sanzione di 46mila euro ad una sala di Torino – 26/04/2019

Sanzione di 46mila euro per la titolare di una sala slot di Torino: gli uomini della divisione PAS della Questura, infatti, hanno scoperto che sei degli apparecchi presenti, di cui quattro erano usati da giocatori proprio al momento delle verifiche, pur essendo in funzione non erano collegati alla rete AAMS. Inoltre – riporta Torinoggi- le slot erano prive dei titoli autorizzativi previsti dalle disposizioni vigenti.

Asti e Torino, controlli GdF: sequestrati 4 apparecchi da gioco manomessi. Sanzioni per 12mila euro per titolari e gestori – 18/04/2019

Eseguito una mirata attività nella provincia astigiana volta al contrasto del gioco illegale o irregolare, da parte della Tenenza di Nizza Monferrato, con il supporto degli altri Reparti della Guardia di Finanza di Asti e di quello di Lanzo Torinese, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Torino, Asti-Alessandria e Vercelli. L’operazione di servizio, che ha visto anche l’impegno di una pattuglia specializzata nel settore dei giochi e delle scommesse illegali del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Torino, parte da una verifica fiscale eseguita dai finanzieri nicesi ad un gestore di apparecchi da gioco astigiano. Nel corso dell’operazione controllati circa 70 apparecchi da gioco installati all’interno di una decina di esercizi pubblici, in prevalenza bar e ristoranti, aventi sede in diverse località della provincia di Asti e Torino. Sequestrati 4 apparecchi che risultavano manomessi. Elevate sanzioni nei confronti del gestore degli apparecchi irregolari e dei titolari degli esercizi per un totale di 12.000 euro, oltre al sequestro dei 2.000 euro presenti all’interno degli apparecchi.

Torino: sequestrate quattro slot irregolari in un bar, sanzioni per 31mila euro – 16/04/2018

Sequestrati in un bar di Torino quattro apparecchi da gioco, nessuno dei quali collegato alla rete statale dei Monopoli di Stato e privi delle autorizzazioni. La somma complessiva del denaro rinvenuto all’interno degli apparecchi è stata sottoposta a sequestro ed ammonta a 2.130 euro. Elevate sanzioni amministrative per 31.168 euro.

Controlli GdF a Torino: sequestrati sei apparecchi da gioco irregolari. Per due locali multe per 170 mila euro – 16/04/2019

Pugno duro contro il gioco irregolare a Torino. Gli uomini della Guardia di Finanza del Gruppo Torino hanno eseguito alcuni controlli sul territorio per prevenire e reprimere violazioni finanziarie ed episodi di microcriminalità. I militari hanno scoperto in una sala giochi tre slot non collegate ai Monopoli di Stato e con software truccato per ridurre le possibilità di vincita dei clienti. Nel corso dell’intervento, sono state anche rilevate irregolarità riguardanti il profilo della normativa antiriciclaggio. Sono state quindi elevate sanzioni per 100mila euro. Stesso numero di slot irregolari è stato scoperto anche in un bar. Ai danni del titolare è stata quindi elevata una sanzione di 70 mila euro.

Torino, scoperti 4 apparecchi da gioco senza autorizzazione in un bar. 30mila euro di multa al titolare – 06/04/2019

Scoperti, da parte della Polizia di Stato, quattro apparecchi da gioco illegali, utilizzati senza autorizzazione, nella sala superiore di un bar di Torino. Il titolare è stato multato per 30mila euro.

Torino, blitz in un bar e sanzioni per 250mila euro: sequestrate 15 slot e scoperta lotteria a premi abusiva – 03/04/2018

Blitz della guardia di finanza in un bar di Torino: sequestrate 15 slot illegali scollegate dalla rete telematica e installate abusivamente. Abusiva anche la lotteria a premi organizzata dal proprietario del locale, collegata all’estrazione del Lotto. Ritrovate anche nella cantine merce illegale: armi da fuoco con le matricole mancanti e una katana. Le sanzioni amministrative comminate al proprietario del locale sono state per complessivi 250mila euro.

Torino: sequestrate dalla Polizia otto slot irregolari – 14/03/2018

Gli agenti della divisione amministrativa della polizia hanno sequestrato a Torino otto slot irregolari ed elevato una multa di 30mila euro nei confronti di un bar. Uno tra gli apparecchi trovati in funzione era già stato sottoposto dalla polizia locale a sequestro amministrativo. E’ stata quindi denunciata per violazione dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa la proprietaria del bar.

Giochi, controlli GdF Torino: sequestrate in due bar tre slot machine irregolari e l’incasso – 02/11/2017

Pugno duro contro il gioco irregolare a Torino. La Guardia di Finanza ha effettuato due controlli nei confronti di altrettante attività commerciali per verificare la corretta installazione di apparecchi da divertimento e intrattenimento. In occasione di tale attività operativa, le Fiamme Gialle hanno sequestrato tre slot machine installate all’interno di due bar con il relativo incasso, 1.624 euro, collocati entrambi nelle vicinanze di luoghi sensibili come scuole, chiese ed ospedali. Gli apparecchi sequestrati presentavano delle caratteristiche tecniche non conformi a quanto previsto dalla normativa in materia di pubblica sicurezza e, quindi, non garantivano la regolarità delle giocate a tutela dell’Erario e del giocatore. Nei confronti dei titolari delle attività controllate e dei gestori degli apparecchi sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 18mila euro ed avviati accertamenti finalizzati alla ricostruzione dei proventi non dichiarati. Ai gestori è stata contestata inoltre la mancata diversificazione dell’offerta di gioco.

Giochi: scoperta sala giochi irregolare a Torino, gestore sanzionato per decine di migliaia di euro – 13/11/2017

Scoperta dalla guardia di finanza e dalla polizia municipale sala giochi irregolare a Torino. Al gestore è stata contestata la mancanza di autorizzazione comunale in violazione all’articolo 86 del Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza. Riscontate anche altre irregolarità che hanno portato a un ammontare totale di alcune decina di migliaia di euro di sanzioni.

Slot, controlli GdF a Torino: apparecchi da gioco irregolari, elevate sanzioni per 5mila euro a proprietario di un bar – 20/10/2017

Pugno duro contro il gioco irregolare a Torino. La Guardia di Finanza, nel corso delle attività per verificare la regolare installazione di apparecchi da gioco, ha irrogato sanzioni per circa 5mila euro. In particolare, il proprietario di un bar ha architettato un modo per eludere i limiti orari per il funzionamento degli apparecchi da gioco imposti dall’Ordinanza del comune di Torino. Secondo quanto riportato dalla Fiamme Gialle, avrebbe occultato nella parte inferiore del bancone del bar un interruttore di corrente che consentiva, in caso di controlli delle Forze dell’Ordine in merito agli orari, di procedere immediatamente allo spegnimento degli apparecchi. Nei confronti del titolare sono state comminate sanzioni amministrative per circa 5mila euro.

Scommesse: scoperto dalla GdF di Torino centro abusivo, denunciato il proprietario – 21/07/2017

Stretta contro il gioco illegale a Orbassano, nella provincia di Torino. La Guardia di Finanza di Torino ha accertato che il proprietario di un centro scommesse era affiliato ad un Bookmaker maltese. Le indagini, condotte dal Gruppo Orbassano hanno accertato che presso l’agenzia venivano raccolte, del tutto abusivamente, scommesse relative ad eventi pronostici e corse dei cani virtuali. Per i reati constatati sono state sequestrate tutte le apparecchiature, (25 tra computer, modem, stampanti e switch) presenti nel centro scommesse. Ora il proprietario dell’attività, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino, rischia fino a 3 anni di carcere e dovrà pagare imposte, sanzioni e interessi sui 300.000 euro non dichiarati al fisco.

Giochi: controlli a tappeto della GdF a Torino. Tra i settori di verifica anche giochi e scommesse illegali – 14/07/2017

Circa 150 finanzieri sono stati impegnati in 24 ore di controlli a tappeto in Torino e provincia. Centinaia le persone fisiche e giuridiche identificate. Tra i settori di verifica i giochi e le scommesse illegali, la tutela del made in Italy, la sicurezza dei prodotti, la contraffazione dei marchi, l’abusivismo commerciale, i money transfer. E’ stato sequestrato oltre 1 milione di articoli contraffatti o non sicuri perché privi della marcatura CE e sono stati scoperti 11 lavoratori in nero.

Giochi, bilancio 2016 Gdf Torino: effettuati 100 controlli, riscontrate irregolarità nel 70% dei casi – 28/03/2017

Il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Generale di Brigata Gioacchino Angeloni, ha illustrato le attività svolte dal Corpo, mentre il Comandante del Gruppo territoriale di Torino, il Colonnello Giuseppe Coppola, ha fornito un quadro degli interventi effettuati su giochi illegali e contrasto alla contraffazione durante l’audizione nella seduta congiunta delle Commissioni Legalità, III e IV, presieduta da Carlotta Tevere. Per quanto riguarda il gioco la Guardia di Finanza ha operato “per contrastare gli evasori fiscali, tutelare il mercato e gli operatori onesti, proteggere i consumatori e contrastare il gioco minorile. Nel 2016 a Torino sono stati effettuati 100 controlli, con irregolarità riscontrate nel 70% dei casi, che hanno causato un mancato versamento all’erario di 500mila euro e hanno portato a 42 sequestri amministrativi e 620 sequestri penali. Le percentuali di irregolarità sono elevate – ha chiarito Coppola – perché i controlli sono mirati e di solito vengono effettuati su obiettivi selezionati dopo analisi di rischio”.

Giochi: GDF Torino intensifica controllo su giochi e sale scommesse, sequestrato videopoker in Val di Susa – 24/02/2017

La GDF di Torino rafforza il controllo sul territorio. Tra le operazioni delle Fiamme Gialle dei giorni scorsi, sequestrato un apparecchio video poker illegale in alta Valsusa. Circa 100 militari hanno intensificato i controlli sulla sicurezza economica nel Capoluogo, in diversi Comuni della Città Metropolitana e della Val di Susa, nonché all’Aeroporto Internazionale di Caselle Torinese, per la prevenzione, ricerca e repressione dei traffici illeciti. Nel corso dell’attività sono stati effettuati centinaia di interventi ed identificate oltre mille persone fisiche e giuridiche, operatori commerciali, nell’ambito dei controlli che hanno riguardato anche i giochi e le scommesse illegali. Questo piano straordinario di controllo economico del territorio è stato eseguito nell’ambito del “Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti”.

Giochi, Gdf Torino sequestra videopoker abusivo in un bar: multa da 7mila euro per il titolare – 31/01/2017

La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato un videopoker abusivo nascosto nel retrobottega di un bar situato a Torino nel quartiere Barriera di Milano, dove accedevano solamente clienti “selezionati”. La clientela del locale era composta nella maggior parte da pensionati e pregiudicati. L’apparecchio sequestrato dai Finanzieri non era collegato ai Monopoli di Stato, così venivano evase tutte le imposte; inoltre l’apparecchio era stato ingegnosamente modificato per permettere di utilizzare come puntate anche banconote di grossa taglia; i premi erano pagati in contanti dal barista e come se non bastasse l’algoritmo che determina le percentuali di successi o perdite era stato strutturato in modo tale da prevedere tante piccole vincite per invogliare i giocatori a continuare a tentare la sorte nella vana speranza di guadagnare una grossa somma. Tale ipotesi, ovviamente, era matematicamente molto improbabile. Un giro di affari per guadagnare illecitamente fino a 10.000 euro netti al mese. Nei confronti del titolare, con precedenti specifici, per ora sono state comminate sanzioni amministrative per circa 7.000,00 euro ed avviati accertamenti finalizzati alla ricostruzione dei proventi non dichiarati. Ma rischia fino a un anno di carcere, se le indagini in corso dimostreranno che l’utilizzo del videopoker abusivo possa configurarsi come reato di gioco d’azzardo.

Slot: Guardia di Finanza di Torino sequestra tre apparecchi irregolari in un Bar piemontese. Per il titolare sanzioni amministrative per 60mila euro – 01/08/2016

La Guardia di Finanza di Torino, nei giorni scorsi, a conclusione dei controlli destinati al contrasto dei fenomeni di illegalità e abusivismo nel settore dei giochi e delle scommesse, in un Bar Caffè piemontese ha rinvenuto slot prive delle previste autorizzazioni e non conformi a quanto previsto dalla normativa in materia di pubblica sicurezza. Il titolare dell’attività, in particolare, aveva creato un apposito locale dove aveva installato gli apparecchi illegali, delimitato da un muro divisorio ben mimetizzato, al cui interno potevano accedere, esclusivamente, clienti “fidelizzati” mediante una porta dotata di un sistema di apertura a distanza, controllato dallo stesso titolare. L’accesso era, inoltre, occultato ad arte mediante il posizionamento di un flipper. Le Fiamme Gialle nel corso dell’intervento hanno sequestrato tre videoslot ed un apparecchio cambia monete e comminato sanzioni amministrative per 60.000 euro, in quanto le vincite venivano erogate in denaro. Inoltre, i successivi accertamenti svolti hanno evidenziato il mancato collegamento alla rete telematica statale degli apparecchi sequestrati e hanno, così, permesso di constatare un’evasione dell’imposta unica sulle scommesse per oltre 3 milioni di euro.

Giochi, GdF Torino sequestra 2 slot illegali. Multe per 16mila euro – 09/05/2016

Blitz della Guardia di Finanza di Torino in un bar del quartiere Barriera di Milano. I militari hanno sequestrato due slot machines risultate non conformi alle norme di legge ed hanno sanzionato il titolare del locale con 16mila euro di multa. Nel corso dell’operazione, finalizzata a contrastare fenomeni di illegalità̀ nel settore dei giochi e delle scommesse e lo spaccio di sostanze stupefacenti, è stato fermato anche un uomo di nazionalità marocchina, trovato in possesso di 6 grammi di hashish, arrestato perché sprovvisto di regolare permesso di soggiorno. cr/AGIMEG