Home Attualità IGE 2026, Arana (DGOJ): “Normativa comune europea molto difficile, ci sono differenze culturali”

IGE 2026, Arana (DGOJ): “Normativa comune europea molto difficile, ci sono differenze culturali”

Mikel Arana, direttore della Direccion General de Ordenacion del Juego, è intervenuto nel panel “Le best practices su gioco responsabile e il sogno di una regolamentazione paneuropea”, ospitato durante IGE 2026.

“Abbiamo un decreto reale del 2023 che divide i giocatori per categorie sulla base della loro intensità di gioco. Abbiamo collaborato con i concessionari per 2 anni per identificare i metodi più efficaci. Ma ci siamo accorti che loro arrivano a segnalare solo il 2% della base giocatori mentre abbiamo verificato che in realtà si arriva al 10%”.

Il problema dell’identificazione nel gioco fisico

“Dobbiamo affrontare il problema non tanto differenziando i giochi tra loro, ma i canali. In Spagna si può giocare ancora molto nel fisico senza essere identificati. Ed è difficile individuare un giocatore a rischio quando non sappiamo chi sta giocando”.

“Una normativa comune per tutta l’Europa? La vedo molto difficile perché le differenze tra i vari Paesi non riguardano solo la lingua ma anche la cultura” ha concluso Arana. gm/AGIMEG

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