“Il riordino è necessario. L’assenza del riordino fisico apre le strade all’illegalità. Spero che il 2026 sia l’anno della riforma. Sono convinto che la crisi del settore del gioco ruoti anche sull’aspetto fiscale. E’ necessaria un’omogeneizzazione dei regimi fiscali. Il settore del gioco fisico da anni chiede di passare a una tassazione sul cassetto, che renderebbe più competitive le aziende. Giocando sul payout le aziende possono tornare sul mercato con potenzialità che oggi non anno. Farebbe tornare le entrate erariali sul fisico ai livelli pre-Covid e libererebbe un po’ di energia nel settore”. E’ quanto ha dichiarato Massimiliano Pucci, Presidente AS.TRO, durante il convegno organizzato da I-Com, powered by Brightstar.
“Nei cittadini italiani c’è l’impressione che questo settore paghi il 24%. Il carico fiscale per il settore invece si aggira intorno al 67%, forse la tassazione più alta in Europa. E’ importante anche la sostenibilità della tassazione, oltre questo non si può tassare nulla abbiamo
raggiunto il break point. Sono convinto che la crisi del fisico sia legata alle distanze, alla vetustà del prodotto, alla concorrenza del gioco online. Ma la tassazione disincentiva molte aziende. Ultimo elemento sulla tassazione è la stabilità, senza questa non c’è mercato o certezza degli investimenti. C’è una carenza di confronto tra settore e Governo. Io non conosco i precetti contenuti in questa fase di riforma, che non deve calare dall’alto deve essere coinvolto il settore. Il riordino deve necessariamente essere messo a sistema con l’esistente. Non c’è bisogno di ridurre dall’alto e spacchettare il settore”, ha concluso. cdn/AGIMEG

