L’intelligenza artificiale è ormai diventato uno strumento della nostra quotidianità e ci affidiamo alle varie piattaforme di AI per ricevere risposte e sciogliere dubbi sui più svariati temi della nostra vita.
Questa fiducia cieca verso l’AI, però, rischia talvolta di nascondere qualche insidia, come emerso da un’inchiesta del quotidiano britannico The Guardian relativamente al settore del gioco online.
Gioco online e AI
E’ infatti risultato che i chatbot basati sull’intelligenza artificiale, spesso consigliano casinò online illegali agli utenti dei social media, esponendoli a un rischio maggiore di frode e dipendenza.
L’analisi di cinque prodotti basati sull’intelligenza artificiale, di proprietà di alcune delle più grandi aziende tecnologiche al mondo, ha rivelato che tutti potevano essere facilmente configurati per elencare i “migliori” casinò non autorizzati e offrire consigli su come utilizzarli.
Questi operatori, che di solito lavorano sotto la copertura di una licenza rilasciata da giurisdizioni non controllate o con sede in paradisi fiscali difficilmente tracciabili, sono stati collegati a numerose frodi.
Diversi siti si sono offerti di confrontare i bonus e di fornire consigli in base ai siti che offrivano pagamenti rapidi o permettevano pagamenti e prelievi in criptovaluta.
L’inchiesta del Guardian

Le grandi aziende tecnologiche si sono impegnate a modificare i propri software di intelligenza artificiale in risposta alle crescenti preoccupazioni sui potenziali rischi per gli utenti, in particolare per i giovani e i bambini, ma nonostante questo il fenomeno del gioco online illegale resta molto diffuso.
Il Guardian e Investigate Europe, una cooperativa giornalistica indipendente, hanno scoperto che i chatbot sembrano fungere da canali di collegamento con i casinò offshore.
Questi siti web non sono autorizzati a operare nel Regno Unito, il che significa che lo fanno illegalmente, e sono stati accusati di prendere di mira persone con problemi di gioco.
Il Guardian, in particolare, ha testato Copilot di Microsoft, Grok, Meta AI, Chat GPT di Open AI e Gemini di Google, ponendo a ciascuno di essi sei domande sui casinò senza licenza. Dei cinque chatbot, ognuno si è mostrato facilmente indotto a consigliare casinò illegali.
Tutti hanno inoltre formulato raccomandazioni basandosi sul fatto che i siti illegali offrissero bonus competitivi o pagamenti rapidi.
Meta AI sembrava avere meno remore riguardo ai casinò che offrono i loro servizi illegalmente nel Regno Unito. Grok ha consigliato l’utilizzo delle criptovalute per il gioco. Gemini ha affermato che i casinò offshore offrono bonus “significativamente più elevati” rispetto agli operatori autorizzati.
Gli unici due bot che hanno iniziato le loro risposte con un avviso sulla salute sono stati Microsoft Copilot e ChatGpt. Tuttavia, ChatGpt non solo ha fornito un elenco di siti illegali, ma ha anche offerto un confronto diretto di questi casinò inclusi bonus, librerie di giochi, opzioni di pagamento con criptovalute o carte di credito e velocità di prelievo. Microsoft Copilot ha fornito un elenco di casinò illegali che, a suo dire, erano “affidabili” o “di fiducia”.
La situazione in Italia

Anche in Italia i giocatori sono quindi esposti a questo rischio, nonostante lo stringente controllo dell’ADM sui siti online illegali. Come rivelato dal Corriere della Sera, esiste infatti un metodo per rintracciare questi indirizzi proprio grazie a Gemini e ChatGPT.
Meta AI, ad esempio, attinge informazioni da articoli e pubblicazioni che elencano i migliori siti di gioco privi di controllo. Grok ha suggerito piattaforme che operano con criptovalute e che non richiedono la conferma della maggiore età.
Sebbene molti di questi siti siano filtrati dai programmi di navigazione o dalle disposizioni dell’ADM, un utente con una minima competenza informatica può quindi superare tali ostacoli senza difficoltà. lb/AGIMEG

