Gioco online, in dieci anni saliti da 7 a 26 i Paesi UE che hanno adottato un regime multiprovider

Oggi la quasi totalità dei Paesi europei può contare su una legislazione in materia di giochi e scommesse, ma dieci anni fa non era così. Nel 2009 la maggior parte degli Stati membri dell’UE non aveva alcuna regolamentazione per il gioco online o la regolamentazione del gioco era basata su un modello di monopolio che consentiva solo ai soggetti di proprietà statale di fornire scommesse online in quel dato Paese. Nel 2009, 21 degli attuali Stati membri dell’UE avevano monopoli o divieti, mentre solo 7 Stati membri, tra cui l’Italia, avevano regimi multi-licenza per consentire alle società di gioco online private di ottenere una licenza per fornire i loro servizi nel Paese. Dieci anni dopo, evidenzia l’EGBA (European Gaming and Betting Association), la situazione è cambiata radicalmente, con la stragrande maggioranza degli Stati membri dell’UE che hanno adottato regimi multi-licenza. Ben 26 Stati membri dell’UE hanno un regime multi-licenza, con 1 solo Stato membro (la Finlandia) che mantiene ancora un modello di monopolio esclusivo e uno Stato membro (la Slovenia) che non ha alcuna normativa sul gioco online. cr/AGIMEG