Il governo australiano ha previsto un finanziamento di 112,7 milioni di dollari australiani (circa 69,3 milioni di euro) in cinque anni, dal 2025-26, per contrastare i danni legati al gioco online. La misura è inserita nei documenti di bilancio 2026-27 e prevede uno stanziamento ricorrente stimato in 18,1 milioni di dollari australiani all’anno (circa 11,1 milioni di euro) una volta esaurito il periodo iniziale.
Le risorse e la loro provenienza
Parte delle risorse arriverà dall’aumento del prelievo applicato agli operatori autorizzati che si collegano al registro nazionale di autoesclusione (NSER) gestito dalla piattaforma BetStop. L’ACMA riceverà 3,2 milioni di dollari australiani come finanziamento aggiuntivo iniziale e ulteriori 5,2 milioni annui dal 2026-27 al 2029-30, parzialmente coperti dal prelievo sull’autoesclusione. Le entrate ACMA derivanti da questa voce sono stimate in 16,9 milioni per il 2027-28, con un andamento decrescente negli anni successivi.
Le quattro direttrici di spesa
Per la consulenza finanziaria a favore di persone e famiglie colpite dal gioco sono previsti 39 milioni di dollari australiani (circa 24 milioni di euro) in quattro anni dal 2026-27, con una dotazione stabile di 10 milioni annui successivamente. Al potenziamento di BetStop vanno 28,7 milioni di dollari australiani (circa 17,7 milioni di euro) in quattro anni più 3,2 milioni ricorrenti, destinati a campagne di conoscenza del servizio e miglioramento dei sistemi della piattaforma.
Sul fronte della pubblicità e tutela dei consumatori sono stanziati 22,6 milioni di dollari australiani (circa 13,9 milioni di euro) in cinque anni dal 2025-26, ai quali si aggiungono 4,9 milioni annui ricorrenti per l’applicazione delle nuove norme sulla pubblicità delle scommesse, il contrasto all’offerta illegale e la protezione dei consumatori dai prodotti di lotteria online ritenuti dannosi. La campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione assorbirà 22,4 milioni di dollari australiani (circa 13,8 milioni di euro) in tre anni dal 2026-27, con l’obiettivo di incoraggiare chi soffre di problemi legati al gioco a cercare supporto.
Il prelievo sull’autoesclusione
Il prelievo finanzia il funzionamento di BetStop, la piattaforma che obbliga i bookmaker australiani autorizzati a verificare e rispettare le autoesclusioni. Introdotto dall’ACMA nel 2019 con il National Self-Exclusion Register (Cost Recovery Levy) Bill, il contributo è già stato oggetto di un emendamento che ne ha innalzato l’aliquota dal 30% per l’esercizio 2023 al 35% per il 2024 e il 2025. L’autorità intende rendere il NSER a costo neutro nel 2026-27, addebitando agli operatori i soli costi operativi. fp/AGIMEG










