600.000 giocatori a rischio comportamento eccessivo, responsabili di 1,2 miliardi di euro di ricavi lordi, pari al 60% del fatturato complessivo degli operatori: è il bilancio tracciato dall’autorità di regolamentazione del gioco francese (ANJ), che ha presentato un algoritmo per stimare la quota di gioco eccessivo nel comparto online e nei conti di gioco in Francia. La cifra corrisponde all’8,7% della popolazione totale dei conti di gioco attivi nel Paese.
Le finalità dello strumento
Il progetto rientra nel piano strategico 2024-2026 dell’ANJ, che pone la riduzione del gioco eccessivo o patologico al centro della regolazione del settore. L’algoritmo ha un duplice obiettivo: supportare gli operatori nell’obbligo legale di identificazione dei giocatori a rischio e fornire al regolatore un parametro oggettivo per valutare gli sforzi richiesti sul fronte dei ricavi generati da questa fascia di utenti. Lo strumento non misura il numero esatto di giocatori eccessivi né stima la prevalenza del fenomeno nella popolazione generale.
Come funziona l’algoritmo
L’ANJ riceve in continuo dagli operatori autorizzati e dai monopoli FDJ e PMU tutti i dati relativi all’attività di gioco tramite conto online. Su questa base, integrata dalla letteratura scientifica, il sistema è stato concepito dal 2024 e sottoposto a confronto con gli operatori nel 2025.
L’algoritmo elabora 23 indicatori di rischio relativi a movimenti finanziari, strumenti di autolimitazione, attività e frequenza di gioco, oltre ai precedenti dell’utente. Il punteggio classifica ciascun giocatore in quattro categorie: ricreativo, a rischio moderato, eccessivo e manifestamente eccessivo. La validazione è avvenuta sulla base dell’Indice Canadese del Gioco Eccessivo (ICJE), sotto il controllo di un comitato scientifico. Si tratta del primo strumento di questo tipo disponibile in Europa, ma ci sono iniziative analoghe in corso anche in Spagna e Paesi Bassi.
Tendenze preoccupanti
I primi risultati riferiti al secondo semestre 2025 evidenziano due dinamiche di rilievo. La prima riguarda l’aumento del numero di giocatori eccessivi, che cresce più rapidamente rispetto alla platea complessiva degli utenti: tra i 600.000 individuati, 300.000 presentano un profilo talmente marcato da rendere imperativa la loro identificazione. La seconda riguarda il peso economico di questa fascia, il cui contributo ai ricavi lordi è in aumento costante dal 2023 e ha raggiunto il 60% del totale.
Lo sforzo degli operatori resta insufficiente
Nell’esame annuale dei piani d’azione “Prevenzione del gioco eccessivo o patologico“, l’ANJ ha rilevato un progresso nei dispositivi di identificazione: i giocatori eccessivi rilevati dagli operatori sono passati da 31.000 nel 2024 a 89.000 nel 2025. Il dato resta tuttavia incoerente con la dimensione del bacino di utenza e con gli studi di prevalenza. L’Autorità chiede dunque agli operatori di rafforzare i propri dispositivi, identificando nel breve periodo i 300.000 giocatori manifestamente eccessivi e impegnandosi a rilevare l’intera popolazione stimata di 600mila utenti a rischio.
Per gli operatori l’algoritmo è facoltativo, utilizzabile come parametro di conformità a complemento dei sistemi proprietari. Per il regolatore costituisce un punto di riferimento per il monitoraggio delle tendenze e la valutazione dell’efficacia della prevenzione. Nell’esame dei piani d’azione previsto nel 2027, l’ANJ potrà confrontare il numero di giocatori eccessivi dichiarati dagli operatori con quello rilevato dall’algoritmo.
Le dichiarazioni della presidente ANJ
Isabelle Falque-Pierrotin, presidente dell’ANJ, ha definito la finalizzazione dell’algoritmo una tappa decisiva per il regolatore, sottolineando la capacità dell’Autorità di concepire uno strumento innovativo e costruito sulla realtà delle pratiche di gioco online: “La finalizzazione di questo algoritmo e la sua disponibilità per gli operatori rappresentano un passo decisivo per l’autorità di regolamentazione. Ciò dimostra la sua capacità di progettare uno strumento innovativo ed efficace, concepito per rispecchiare fedelmente la realtà delle pratiche di gioco d’azzardo online. Integrando le indagini esistenti, l’algoritmo consente una valutazione più oggettiva degli sforzi compiuti per identificare i giocatori problematici, un’attività che gli operatori devono proseguire senza indugio. Infine, è fondamentale che tale identificazione avvenga anche nei punti vendita, un obiettivo che chiediamo ai due monopoli di perseguire fin dal 2024″. fp/AGIMEG










