30 miliardi di euro di raccolta, vale a dire un mercato pari al 18% di quello legale: stiamo parlando del gioco illegale. Si tratta di un valore al ribasso e che potrebbe avere dimensione maggiori vista la complessità nel rilevare il fenomeno. Un valore che se da una parte da’ l’idea delle dimensioni di un mercato spesso in mano alla criminalità organizzata, dall’altro rende merito all’opera di controllo e repressione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e delle Forze dell’Ordine, visto che 20 anni fa il settore illegale era equiparabile a quello legale.
Online, scommesse, CTD, PVR, slot, vlt
Ma come si sviluppa in Italia il gioco illegale? Su quali canali viaggia e che rischi comporta per i consumatori? Un risposta molto dettagliata arriva dallo studio prodotto da Prisma Spa e Luiss con il supporto di Novomatic Italia. 25,3 miliardi di euro, dei 30 miliardi raccolti dal canale illegale, riguardano il gioco online. In pratica l’85,2% del gioco illegale viaggia online.
Solo l’8,7% riguarda il settore delle scommesse sulla rete fisica, con la raccolta che passa da CTD e PVR irregolari (network strutturati su base territoriale, spesso collegati a contesti criminali) che offrono gioco in contanti.
Il 4,3% del gioco illegale arriva invece dal settore degli apparecchi da intrattenimento (slot e vlt). Si tratta di macchine operanti al di fuori del circuito ADM o momentaneamente scollegati dalla rete telematica. Sono inclusi totem illegali, videopoker e apparecchi manomessi. I giochi numerici su rete fisica “pesano” solo per l’1,9%.
Raccolta, spesa, tasse: il mercato illegale
Nella tabella che segue sono proposti i dati di raccolta, spesa e tasse evase dal mercato illegale, diviso per i vari settori di gioco.

Come detto la raccolta del mercato del gioco illegale è stata, nel 2024, di circa 30 miliardi di euro. Da notare gli 1,4 miliardi che mancano dalle casse dell’Erario. Nella tabella si evidenzia il “peso” del gioco illegale sul canale online. Ma come avvengono questo tipo di giocate? Due i canali principali:
Canali online illegali
- Scommesse online: piattaforme non autorizzate con palinsesti estesi e quote competitive. Si servono di marketing pervasivo su social media. Le attività possono svolgersi completamente online (online puro) o avvalersi di modelli assistiti dal fisico (online ibrido).
- Casinò Games Online: siti .com, Crypto Casino (pagamenti in criptovalute senza KYC) e Telegram Casino (bot automatizzati e canali privati).
Ma ci sono delle forme emergenti si gioco online illegale.
- Crypto Casino: piattaforme che si presentano in forma “classica” ma prevedono pagamenti in criptovalute e anonimità per i giocatori
- Telegram Casino: piattaforme informali che utillizzano canali e bot presenti su Telegram per veicolare un’offerta anonima con pagamenti via crypto
- Prediction Market: piattaforme finanziare divenute sistemi complessi di scommesse che operano in un contesto non regolato e quindi non pienamente vietato. Il caso più famoso è quello di Polymarket, sponsor di maglia della S.S.Lazio e della Lega Serie A per il mercato americano. Polymarket ha un’ampia offerta di mercati predittivi ed in teoria non è possibile scommettere dall’Italia anche se basta una semplice VPN per avere accesso all’offerta
- App. promozionali e crash: app di instant games che riportano, in maniera non esplicita, a siti .com sfruttando giochi come i crash games.
Rischi del gioco illegale e possibili soluzioni
Il gioco illegale ha un impatto significativo sia sul sistema economico sia sulla sfera sociale. I rischi maggiori riguardano diverse situazioni. La salute dei giocatori non è tutelata. Mancano strumenti di gioco responsabile come ad esempio i limiti di depositi e l’auto-esclusione) e sono presenti algoritmi che aumentano le perdite e la compulsività.
La legalità non viene salvaguardata. Vengono utilizzati esclusivamente pagamenti in contanti o cryptovalute, eludendo così la tracciabilità a vantaggio, ad esempio, del riciclaggio di denaro. Inoltre il gioco illegale porta ad interventi politici molto restrittivi e ad una perdita di reputazione del mercato legale.
Anche occupazione e gettito erariale risentono in maniera importante dell’impatto del gioco illegale. Quest’ultimo infatti produce una distorsione della concorrenza, potendo offrire un prodotto più vantaggioso (almeno sulla carta) visto che non ha costi normativi e fiscali. Come evidenziato in precedenza, le perdite di entrate erariali sono quantificabili, per difetto, in circa 1,4 miliardi di euro.
Cinque i pilastri su cui si può costruire un’efficace attività di contrasto al gioco illegale:
- Stabilità regolatoria: armonizzare la normativa a livello nazionale ed istituendo le gare per i settori delle scommesse e degli apparecchi da intrattenimento
- Tassazione: riequilibrare la pressione fiscale tra canali, oggi troppo ampia tra i diversi settori. Ottimizzare il rapporto tra tassazione e payout
- Portafoglio: monitorare i prodotti emergenti e anticipare le evoluzioni del mercato, accelerando l’introduzione di nuovi giochi. Definire normativa per aree ancora scarsamente controllate come i mercati predittivi
- Pubblicità: rivedere il divieto assoluto di pubblicità per consentire una comunicazione regolamentata. Contrastare la pubblicità illegale sui social
- Cooperazione e banche: rafforzare la cooperazione giudiziaria internazionale con paesi che ospitano server illegali. Coinvolgere il sistema bancario per bloccare transazioni verso operatori non autorizzati. lp/AGIMEG

