Il Comune di Rimini e il Distretto socio-sanitario Rimini Nord hanno deciso da tempo di intervenire in modo strutturato a contrasto della ludopatia, attraverso il Piano Locale di Contrasto al Gioco d’Azzardo, inserito nel programma attuativo 2024. Il programma prevede interventi di prevenzione, informazione e supporto e coinvolge una rete di soggetti del territorio: l’Unità Operativa Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL della Romagna, la Comunità Papa Giovanni XXIII, la Cooperativa Sociale Centofiori, la Cooperativa Il Millepiedi, l’Associazione Alcantara APS, gli Enti Locali, i Centri per le Famiglie e le realtà accreditate del sistema dei servizi per le dipendenze.
Si è scelto di rafforzare – fa sapere il Comune di Rimini – le attività dedicate alla consapevolezza e all’educazione, in particolare verso i giovani. Negli istituti superiori del Distretto, ad esempio, sono stati coinvolti circa 600 studenti nel corso dell’ultimo anno scolastico, mentre 250 adulti – tra insegnanti, educatori e genitori – hanno partecipato a incontri di formazione nei comuni di Rimini, Bellaria e Santarcangelo. A ciò si aggiungono eventi pubblici rivolti a tutta la cittadinanza, che hanno raggiunto circa 200 persone negli ultimi otto mesi.
Fondamentale anche il lavoro svolto dallo Sportello d’ascolto attivo presso “A Good Game Space” in via Bramante. Da inizio 2025, circa 30 persone si sono rivolte al servizio per ricevere supporto.
Tra le novità di quest’anno, grazie ai fondi del PNRR, è stato attivato anche un presidio all’interno del Centro Servizi per il Contrasto delle Povertà di via De Warthema, dove è presente un punto di ascolto specifico per chi affronta problematiche legate al gioco.
A sostegno delle attività di prevenzione è stato inoltre realizzato uno spot a cura di Alcantara Teatro, esito di un percorso laboratoriale durato un anno.
“Come amministrazione, insieme all’Azienda USL della Romagna e a una rete di realtà del territorio, abbiamo costruito un piano fatto di informazione, prevenzione e ascolto grazie al coinvolgimento di operatori sanitari, cooperative sociali, associazioni, scuole, educatori, famiglie. È un vero lavoro di squadra, che mette insieme competenze diverse per uno stesso obiettivo: stare accanto alle persone, offrire punti di riferimento e occasioni per riflettere prima che il gioco si trasformi in disagio o dipendenza”, ha affermato Kristian Gianfreda, assessore alla Protezione sociale del Comune di Rimini. cdn/AGIMEG

