Dopo il pareggio con i Paesi Bassi e la sconfitta con la Grecia, la Germania di Jurgen Klopp sfida la Serbia per raddrizzare la falsa partenza in questa Nations League.
Come arriva la Germania
Non il migliore degli inizi quello di Jurgen Klopp alla guida della nazionale tedesca. L’ex tecnico del Liverpool, tornato in pista dopo il periodo sabbatico, è ancora alla ricerca del primo successo della sua nuova avventura da C.T. Deludenti le prime due uscite di questa Nations League per la Germania, fermata sul pari dai Paesi Bassi prima di essere sconfitta dalla Grecia domenica scorsa. Questo risultato ha interrotto una serie di 12 partite casalinghe consecutive senza sconfitte (incluse le amichevoli). In una partita ufficiale, l’ultimo ko risale al settembre 2022, sempre in Nations League, contro l’Ungheria.
Come arriva la Serbia
Non può dire di passarsela meglio la Serbia, sconfitta sia contro la Grecia che contro i Paesi Bassi. La squadra del C.T. Paunovic è quasi obbligata a vincere, considerato l’ultimo posto in classifica. Contro Die Mannschaft, tuttavia, l’unica vittoria risale al Mondiale 2010, mentre nei restanti tre precedenti disputati in Germania sono arrivate due sconfitte e un pareggio. Proprio contro la Serbia, però, i tedeschi vantano la più bassa media di gol realizzati (uno a partita) rispetto a qualsiasi altra avversaria affrontata almeno quattro volte.
Probabili formazioni
Klopp medita su corposi rinnovamenti in vista della sfida di giovedì sera, quando entreranno nelle rotazioni i calciatori convocati nel secondo gruppo. Sicuri assenti Havertz e Musiala, rientrati ai rispettivi club per infortunio. In porta dovrebbe toccare ad Atobolu, con Baku, Anton, Thiaw e Raum a comporre la linea di difesa. Possibile chance per Janelt e Keidel in mediana, con lo juventino Woltemade a fungere da unico riferimento offensivo. Alle sue spalle va verso la conferma Adeyemi insieme a Wirtz ed El Mala . In questa sfida potrebbe arrivare a 1000 il numero di giocatori ad aver vestito la maglia della nazionale tedesca: con gli esordi di Bambasé Conté e Hennes Behrens contro la Grecia, infatti, il conteggio è arrivato a 996, e nel gruppo a disposizione di Klopp ci sono nove giocatori che potrebbero fare il loro esordio.
Germania (4-2-3-1): Atubolu; Baku, Anton, Thiaw, Raum; Janelt, Keidel; Adeyemi, Wirtz, El Mala; Woltemade
Paunovic dovrebbe rispondere con una disposizione a specchio, dove troveranno spazio diverse conoscenze della nostra Serie A. A partire dall’attacco, che con tutta probabilità sarà guidato dall’ex Milan e Fiorentina Luka Jovic. A supporto dell’attaccante passato anche dal Real Madrid scalpitano Samardzic, Stankovic e Zivkovic, con Gudelj e l’ex Torino Lukic in mediana. Tra i pali nessun dubbio su Vanja Milinkovic Savic, la cui porta sarà protetta da Nedeljkovic, Babic, Pavlovic e Terzic.
Serbia (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Nedeljkovic, Babic, Pavlovic, Terzic; Gudelj, Lukic; Zivkovic, A. Stankovic, Samardzic; Jovic
Il pronostico
Non sarà una sfida semplice per la Germania, che tuttavia per i tipster di Netwin parte favorita ai nastri di partenza. Spazio dunque all’1 quotato a 1.23. Mercato alternativo l’Over 2.5 quotato a 1.40. I tedeschi sono rimasti senza vittorie nelle ultime cinque partite di Nations League, eguagliando la serie più lunga nella competizione registrata tra settembre 2018 e settembre 2020. Jürgen Klopp è il terzo commissario tecnico della Germania a rimanere senza vittorie nelle sue prime due partite internazionali. Prima di lui, la stessa circostanza si era verificata con Sepp Herberger e Helmut Schön, entrambi futuri campioni del mondo. cdn/AGIMEG










