Garrisi (Ceo Stanleybet): “In un periodo molto complicato abbiamo sempre sostenuto al massimo il nostro network considerando che in Italia è proibito fare l’omnichannel”

“Ogni attività di betting in Europa ha differenti leggi, differenti regolamentazioni e per questo abbiamo cercato di usare al massimo l’omnichannel per shops e il canale online in quei Paesi in cui abbiamo un’attività online come Belgio, Italia e Danimarca. In generale cerchiamo di fare il massimo, considerando che in Italia è proibito fare omnichannel, mischiando dunque online e retail”. Lo ha detto Giovanni Garrisi, Ceo e fondatore di Stanleybet, durante il Digital Summit di Sbc. Sulle restrizioni a seguito dell’epidemia coronavirus, Garrisi ha detto che “abbiamo utilizzato questo momento per ottimizzare il lavoro, sostenendo il nostro network. In queste settimane, siamo diventati advisor dei nostri affiliati per consentire di gestire le nuove regole. Vogliamo che i nostri negozi, già forti, siano più forti di prima. Secondo le previsioni di Magellan Robotech – ha proseguito Garrisi – Malta ha raggiunto zero contagi mentre l’Italia lo sarà presto, tra il 3 e l’11 maggio, e quindi secondo il modello matematico dopo questa data si potrebbe riaprire. L’Italia si è comportata bene, terza in ordine di merito, primi sono stati i cinesi, al secondo posto Malta”. Come ha gestito Stanley il lockdown? “Uno degli aspetti che abbiamo dovuto affrontare è stato l’utilizzo dei dipendenti: chi era inserito in progetti a breve termine è stato spostato su quelli a lungo termine. Inoltre abbiamo investito molto in nuovi prodotti come Falcon, un prodotto nuovo di zecca che unisce virtual games e live. Questa epidemia – ha concluso Garrisi – ci ha evidenziato come la vita possa cambiare in poche settimane, spero che ne usciremo presto”. lp/AGIMEG