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Gara concessioni online – Il Trono di Carte (prima puntata)

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La pubblicazione delle regole tecniche che dovrebbero portare alla prossima gara per le concessioni di gioco online, ha destato interesse, perplessità e qualche preoccupazione tra gli operatori.

IL NOTO CANADESE ha immaginato una dialogo tra John, un grande operatore di gioco a distanza internazionale e Francesco, un consulente italiano che ha studiato tutto quello che potrebbe riguardare il nuovo bando per il gioco online. L’incontro tra John e Francesco avviene a Bruxelles, fuori dagli uffici della Commissione Europea. Un incontro e un dialogo immaginari ma che non mancheranno di suscitare interesse e domande su quello che potrà accadere nella definizione del nuovo mercato del gioco online.

John: Ciao Francesco, che piacere rivederti.

Francesco: Ciao John, piacere mio, quanto tempo. Avete fatto grandi cose nel mondo con il gioco a distanza, siete presenti in tantissimi paesi, bella azienda. Complimenti davvero.

John: Oh beh, grazie, ma noi guardiamo sempre con grande interesse al mercato italiano, un mercato regolamentato e solido. Abbiamo deciso di partecipare al Nuovo Bando del Telematico.

Francesco: Bene, mi fa molto piacere. Proprio in questo periodo se ne sta parlando da noi. Come posso aiutarti? Siamo qui per questo, no?

John: Certo, noi pensavamo di partecipare al Bando e prendere una licenza per poi promuovere il nostro Brand attraverso una importante campagna pubblicitaria.

Francesco: No John, questo non è possibile. In Italia c’è il Decreto Dignità che vieta ogni forma, diretta e indiretta, di promozione del gioco. Qualcuno si è arrangiato con siti di informazione sportiva ma niente a che vedere con la pubblicità vere e propria.

John: E scusa, qual è il senso?

Francesco: Nessuno, serviva dire che la pubblicità del gioco è vietata.

John: Ma non avete migliaia di punti vendita che distribuiscono Lotto, Superenalotto, Gratta e Vinci, migliaia di agenzie e corner di gioco sportivo?

Francesco: Certo che ci sono, non si possono pubblicizzare ma la gente ci casca dentro lo stesso.

John: Capisco. Vabbè, potremmo anche noi fare delle campagne su siti con estensioni diverse. Magari potremmo acquistare 200 licenze per le agenzie e far girare il marchio su strada e poi fare giocatori online.

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Francesco: Eh magari. Il Bando del canale fisico è bloccato dal 2016… Chi ha le agenzie continua a fare proprio questo, chi non ce le ha può cercare di comprarle ma poi non le può spostare.

John: Come non le può spostare!?

Francesco: Eh no, c’è il distanziometro per cui quelle che ci sono possono rimanere, ma se compri delle licenze poi le devi lasciare lì: è impossibile trovare un posto che rispetti il distanziometro. Inoltre, è diverso da regione a regione, da comune a comune… non ci si capisce niente.

John: Ma così chi le ha già ha un vantaggio competitivo enorme, in pratica sono 8 anni di proroga, quasi un altro Bando di interesse europeo!

Francesco: Certo, e non si parla di fare il Bando del canale fisico proprio perché cesserebbero le attuali agenzie ma non si potrebbero riaprire. Almeno non per ora.

John: Allora scusa, se volessimo partecipare e prendere una licenza, per portare clienti sulla piattaforma cosa potremmo fare?

Francesco: Eh, la compri e poi speri che qualcuno scopra che esisti. Spendi 7 milioni più tutto ciò che consegue…

John: 7 milioni? Non che non li abbiamo ma sembra una cifra esagerata.

Francesco: È così, costerà 7 milioni e poi devi fare tutte le certificazioni, i collaudi e pensa che ancora non c’è un capitolato tecnico eppure ci sarà il bando ed entro 6 mesi devi partire.

John: Un altro disincentivo ad entrare a concorrere?

Francesco: Questo l’hai detto tu, io mi limito a rappresentare i fatti.

John: Però noi siamo un brand internazionale, la gente saprà che ci siamo e verrà anche da noi, no?

Francesco: Possibile, certo.

John: Le regole dovrebbero essere uguali per tutti, no? Soprattutto a livello di concorrenza europea. I vecchi concessionari conserveranno la propria customer base?

Francesco: Beh certo, rinnovano ed è un loro patrimonio. Tieni presente però che ho letto che se un giovane tra 18 e 24 anni si registrasse da te, potrebbe spendere al massimo 50€ al giorno e passare non più di due ore sulle tue applicazioni.

John: Beh, molto restrittivo però se è così per tutti, va bene.

Francesco: No no, è così solo per te. Questo perché per te è una nuova attivazione. Invece, se gioca già sul portale di un precedente licenziatario, può giocare liberamente e questo per tutelare i giovani.

John: Scusa, in che senso? Li tuteli solo da me? Lui può spendere 2.000€ su un vecchio licenziatario e da me solo 50? Non ci verrà mai.

Francesco: Questo c’è scritto, amico mio.

John: Pazzesco. Però noi pensavamo anche a una rete di punti vendita ricariche molto estesa, abbiamo tante idee per sviluppare punti dove è possibile ricaricare e avere l’assistenza di un esercente. Tanto poi, ormai le persone giocano online dai propri device.

Francesco: Eh magari, una buona idea ma tieni presente che “sembrerebbe” che un PVR possa vendere al massimo 100€ di ricariche a settimana.

John: Quindi fammi capire, spendo 7 milioni, non posso fare pubblicità, non posso comprare Corner o Agenzie di gioco per farmi conoscere e poi portare gli utenti sull’online che è il complemento a 1 del terrestre, non posso aprire i Punti Vendita Ricariche e oltretutto i miei clienti sono penalizzati nel gioco rispetto a quelli di un altro licenziatario del vecchio bando?

Francesco: Per ora è così, magari qualcosa cambierà.

John: Scusa ma stavo salendo per discutere di concorrenza a questo punto faremo sicuramente ricorso, questa non è concorrenza questo è un bando troppo strano.

Francesco: Questo dovrai farlo valere nelle sedi deputate. Se vuoi posso darti una mano a capire come entrare sul mercato ma la tua esperienza, l’esperienza della tua azienda, del tuo management, la presenza in altri Paesi, la solidità finanziaria, l’abitudine ad avere aziende strutturate e totalmente compliance alle regole di ogni Paese in cui c’è una regolamentazione, tutto ciò in questo momento vale quasi zero.

John ringrazia Francesco, si allontana scuotendo il capo… e pensa: “Eppure l’Italia è un Paese delle comunità economica europea….com’è possibile che accadano queste cose?”

PS: se qualcuno vuole contattare John fornendogli risposte diverse, può scrivere alla redazione di Agimeg

IL NOTO CANADESE

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